21 gennaio 2011

086 Il matrimonio di Auschwitz Die Hochzeit von Auschwitz

Matrimonio Die Hochzeit von Auschwitz.jpgIl libro(copertina in foto) in esame tratta della storia di Rudi Friemel, sposato con una donna austriaca dalla quale aveva avuto un figlio, meccanico e fervente socialista, attivo nella guerra civile austriaca del 1934. Nel 1938 (questo dice il testo,ma potrebbe essere un errore e significare 1936.nd waa) parte per la guerra di Spagna ,lasciando la moglie e il figlio Norbert.Qui ,in Spagna,incontra  Margherita Ferrer, anche lei comunista e combattente in Spagna. Alla fine del 1941 viene arrestato come dissidente politico in Austria e deportato in Auschwitz. A causa della sua formazione tecnica, egli gode di uno status elevato nel campo di concentramento. Egli è persona molto disponibile ed è noto come sia molto popolare tra i prigionieri e nella SS.
Rudi inizia, dal lager di Auschwitz, una fitta corrispondenza con Marga.

auschwitz - 1944 - matrimonio.jpgDopo  varie richieste di matrimonio gli viene concesso di celebrare il suo matrimonio con Margherita nel lager di Auschwitz e non come desiderato a Vienna.Alla cerimonia partecipano Edi,il figlio,il padre ed il fratello di Rudi(1).(nella foto il biglietto di partecipazione alle nozze, celebrate il 18 Marzo 1944)
La notte di nozze viene trascorsa in una stanza del  BORDELLO (clicca QUI , per vedere alcuni bordelli e piscine dei lager)di Auschwitz.
Il Rudi morirà nel tardo1944, impiccato, per aver partecipato al movimento di resistenza all’interno del lager stesso.
Da segnalare che dopo le nozze il Rudi ha avuto una “relazione”(all’interno del lager) con Sari, una segretaria dell’ Uffico di  Registro di Auschwitz.Relazione durata 2 settimane.

Il matrimonio di Auschwitz
Die Hochzeit von Auschwitz. Eine Begebenheit
Diogenes, 185 S., EUR 16,90
Volker Kaukoreit, Hackl Erich

06.01.2003(Fonte originale)

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Il libro cita le testimonianze dei figli Édouard e Norbert Friemel.

1) Inspiegabile come si permettesse a degli estranei,per giunta possibili "testimoni" ,di entrare direttamente in contatto con degli internati che avrebbero potuto,nell'occasione, riferire sui pretesi stermini perpetrati e in essere in quel momento!

Una leggerezza del Comandante Hoess o semplicemente perchè  non c'era NULLA di omicida da nascondere ?

Propendiamo decisamente per la seconda ipotesi.

Stranamente nessun olotestimone professionista ha mai parlato di questo fatto(come di tanti altri sconvenienti,"delicati" li definisce il "delicato fiore" sterminazionista) ,evidentemente l'orrorifico tira di più,quindi si INCASSA di conseguenza!

Olotruffa
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