14 marzo 2011
137) La ditta Topf & Söhne i tecnici della soluzione finale degli ebrei,Endlösung der Judenfrage
Importante : In VERDE testi di Olotruffa
Articolo di mirabile disinformazione, tra l'altro, con errori ortografici ("Kummer" era "Kammler", "Schulte" era "Schultze") e storici evidenti (la Topf non aveva nulla a che vedere con le forniture di Zyklon B).
La ditta Topf & Söhne i tecnici della soluzione finale degli ebrei,Endlösung der Judenfrage
05.03.2011 Il ruolo dell'industria tedesca nello sterminio degli ebrei
A Erfurt, in Germania, una mostra che documenta il letale intreccio con il nazismo
Testata:Trentino
Autore: Giorgio Jellici
Titolo: «I tecnici della soluzione finale»
«Nei vasti campi di concentramento, allestiti per motivi bellici ad est del Reich, nei territori occupati, la mortalità è altissima e la sepoltura in terra dell’ingente quantità di cadaveri non è più praticabile: primo per mancanza di spazio e carenza di personale, secondo per il pericolo d’infezioni nelle zone limitrofe. È pertanto indispensabile eliminare le masse di cadaveri in modo rapido, sicuro, igienico, a costi minimi, tramite incenerimento».
Con questo esordio burocratico e glaciale l’ing. Fritz Sander della ditta Topf & Söhne di Erfurt (città industriale al centro della Germania, a venti chilometri da Weimar e cento da Lipsia) inizia il 4 novembre 1942 la motivazione della sua domanda di brevetto d’un nuovo forno in grado di cremare rapidamente grandi quantità di cadaveri.
(Sconcertante l'esordio dell'autore del testo! Non si capisce come si sarebbe potuto affrontare un problema tecnico,molto grave,se non con approccio "burocratico e glaciale"! Forse ridendo?L'ingegneria è cosa seria.)
E mentre depone la penna sul suo tavolino da disegno, l’ing. Sander vede il fumo giallognolo salire del campo di concentramento di Buchenwald (Weimar), dove egli ha già potuto installare un forno crematorio. La ditta Topf & Söhne era stata fino all’inizio della guerra una rinomata impresa, specializzata nella costruzione d’impianti per birrerie, sili per foraggi, macchinari vari e per la cremazione d’ogni sorta di cadaveri. Nel 1940, senza pressione esterna - e anche senza scrupoli morali - solo spinta da motivi di profitto, la ditta decise di collaborare con la direzione delle SS e subito poté somministrare forni ai campi di Dachau, Buchenwald, Gusen e Auschwitz.
(L'affermazione "senza scrupoli morali",riferita al 1940,lascia intendere che già in quella data i crematori avessero una funzione "altra" dal normale incenerimento!Diversamente non si capisce la presenza del termine "scrupoli"! Lascia intendere, ANCHE, che "già" nel 1940 fosse in atto una politica di "sterminio",che storici sterminazionisti fanno risalire al Gennaio 1942,alla Conferenza di Wannsee,altri a dopo il Giugno 1941. Quindi una affermazione avventata,a star cauti. Singolare,poi,che si trovi da eccepire il fatto che una ditta produttrice venda i propri prodotti allo "Stato" (Le SS),come se, ai nostri tempi, si avesse da ridire sulla fornitura delle armi ai "Carabinieri",da parte della "Beretta"!)
Già nel 1941 ricevette l’ordinazione del crematorio 2, per il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau: cinque enormi forni a tre camere ciascuno. E gli ingegnosi ingegneri della Topf & Söhne escogitarono un modello che avrebbe dovuto funzionare come una catena di montaggio: evitava cioè, con grande risparmio di tempo, le operazioni di carica e inserimento dei cadaveri uno alla volta e di svuotamento dei residui dalle camere di combustione, e risparmiava energia perché erano i cadaveri stessi a fornirla, durante la propria cremazione.
(I crematori II e III di Auschwitz-Birkenau erano progettati per la cremazione di un cadavere "normale" per volta. A conferma di ciò sono le ordinazioni e consegna delle "urne cinerarie" (foto) che raccoglievano le ceneri da spedire al luogo di origine del defunto. Si hanno ricevute di spedizioni di tali urne. Quindi le cremazioni erano SINGOLE,diversamente risulta incomprensibile la spesa per l'acquisto delle urne cinerarie.
L'autore del testo si lancia a capofitto nel sovvertimento delle leggi della fisica quando riprende e rilancia la favola dell'autocombustione dei corpi?
Par di capirlo da ..."risparmiava energia perché erano i cadaveri stessi a fornirla"...,quando un normale progettista di tali macchine sa che la combustione del "grasso" dei corpi influisce NORMALMENTE nella evaporazione dell'H2O (il 65% del peso corporeo) dai cadaveri,quindi è, 
Nella foto la ricevuta della spedizione di un pacco di tre urne inviate al Comitato ebraico di Vienna dal Krematorium di Buchenwald del 29-05-1942.
preventivamente,a bilancio. Ciò,
comunque, avviene in OGNI cremazione, avveniva anche PRIMA dello studio di cui parla l'autore.) Consigliamo all'autore di leggersi attentamente il punto 10.2.9 dello studio di Carlo Mattogno:
« "Le camere a gas di Auschwitz", studio storico-tecnico sugli "indizi criminali" di Jean-Claude Pressac e sulla "Convergenza di prove" di Robert Jan Van Pelt "» .Ordinabile QUI.
Successivamente la ditta iniziò ad occuparsi anche degli impianti per le camere a gas e ad organizzare le forniture di acido cianidrico (Zyklon B).
(Solenne errore storico! La Topf & Söhne aveva nulla a che vedere con la fornitura dello Zyklon-B. Sarebbe auspicabile che l'autore ci spiegasse da quali documenti risulta questa affermazione.)
Perfezionò minuziosamente gli sfiati in modo da permettere un più frequente succedersi delle ondate di prigionieri stipati nelle camere della morte. Nella corrispondenza fra la ditta e i capi SS si parla sempre, eufemisticamente, di “bagni per azione speciale”. Ma nelle lettere interne fra i comandanti SS Karl Bischoff e Hans Kummer(errore!Corretto "Kammler"),ad esempio il 29 gennaio 1943, è impiegato il termine “Vergasungskeller” (cioè: cantine per uccidere con il gas).
Errore, ad essere buoni ,nella traduzione! UCCIDERE CHI? La domanda si impone,i pidocchi o gli internati?
Il termine significa "scantinato di gasazione".Confrontare il testo sterminazionista di G. Reitlinger, La soluzione finale: il tentativo di sterminio degli ebrei d'Europa, 1939-1945, Milano, il Saggiatore, 1965.A p. 182 del libro summenzionato, il termine "Vergasungskeller", che è riportato tra parentesi, viene reso con "locale di gassazione".
Quindi pretendere che il termine Vergasungskeller significhi "cantine per uccidere con il gas" "", in sé e per sé, designi una camera a gas omicida, secondo il giudizio di Jean-Claude Pressac, è "irresponsabile", perché, «sebbene "camera a gas" sia corretto, non c'era alcuna prova che essa fosse "omicida"».J.-C. Pressac, Auschwitz: Technique and operation of the gas chamber, p. 503.
I forni crematori di Auschwitz- Birkenau raggiunsero la capacità gigantesca di circa 4.500 cadaveri al giorno ed i tecnici della ditta fornitrice erano in permanente trasferta ad Auschwitz per seguirne il funzionamento. Ecco cosa riferì nel 1946 Karl Schulte (Errore! Corretto: "Schultze"), ingegnere capo della Topf & Söhne, alla commissione sovietica: «...restai ad Auschwitz cinque giorni... dovevo controllare il funzionamento delle camere a gas e ciò fu solo possibile quando arrivò un altro trasporto di circa 300 persone, che furono subito uccise nella camera a gas. Mi potei render conto che i nuovi sfiati lavoravano alla perfezione e le SS li accettarono senza obiezioni...».
Il riferimento,non dichiarato dall'autore, è la lettera della Zentralbauleitung di Auschwitz del 28 giugno 1943,che porta come valore totale 4756 cremazioni /giorno. A tale proposito si noti che OGNI muffola di Auschwitz-Birkenau,erano 46,avrebbe dovuto cremare 103,39 cadaveri /giorno,ovvero 4,3 all'ora,con un tempo di cremazione per cadavere di 13,9 minuti ! Ora si tenga presente che la durata media di una cremazione nei moderni forni crematori a gas,con conduzione computerizzata, è di circa 60 minuti a cadavere! Praticamente un arretramento tecnologico rispetto al 1943! Solo gli olocredenti e gli spacciatori di oloballe lo possono accettare!
Sulla capacità di cremazione ,nel KL-Auschwitz-Birkenau si leggano le divertenti fantasticherie dei sedicenti "miracolosamente" sopravvissuti "testimoni oculari",cliccando QUI. In ultimo si tenga presente che la capacità teorica massima di cremazione dei Krematorien II-III-IV-V di Auschwitz-Birkenau era di 1.040 cadaveri al giorno.
Ora, dopo anni di discussioni, difficoltà e di indagini, un gruppo di ricercatori è riuscito a convincere la città di Erfurt a restaurare il fabbricato degli ex uffici della Topf & Söhne (scomparsa da decenni) e di farne un “luogo storico”. Così il 27 gennaio 2011, esattamente sessantasei anni dopo che l’Armata Rossa tagliò i fili spinati di Auschwitz,
Affermazione sibillina! Prima della nostra precisazione si affermava orgogliosamente che "i cancelli di Auschwitz furono ABBATTUTI",ora TUTTI usano altre frasi ad effetto,dimenticando la frase sopracitata ,che è scritta nella Legge istituitiva della "giornata della memoria"!
Aveva una scadenza?
Ci piacerebbe sapere quali fili abbiano tagliato i Russi!
Che motivo c'era di tagliare i reticolati se il cancello era apribile a piacimento?
Visto che i Tedeschi lo avevano abbandonato 10 giorni prima!
è stata inaugurata a Erfurt la mostra permanente “I tecnici della ‘soluzione finale’. Topf & Söhne - Costruttori di forni per Auschwitz”. Essa occupa due piani dell’edificio. E con essa sono tornati al loro posto di nascita - restituiti in parte dai russi, in parte dagli alleati - gli attestati della collaborazione con le SS. Si possono ascoltare registrazioni di testimonianze di sopravvissuti allo sterminio. Sono visibili foto e filmati della famiglia Topf, del personale della ditta, dei comandi SS che passavano le ordinazioni e dei 600 prigionieri ucraini addetti alla produzione. Liste di spedizione di pezzi di ricambio inviati ai rispettivi campi, note telefoniche firmate, controfirmate, bollate in rosso e blu e scritti con il marchio “Segreto!”, protocolli della direzione dei lavori SS, disegni di differenti forni e camere a gas. Insomma le prove chiave del genocidio su base industriale.
Interessante,molto,che l'autore precisasse se i "disegni" delle "camere a gas" si riferiscono alle "camere a gas omicide" o a quelle di "disinfestazione dai pidocchi". E' imbarazzante l'affermazione! Primo perchè ,finalmente,qualcuno esibisce i disegni originali DOVE si vede CHIARAMENTE da dove si faceva entrare lo Zyklon-B ! Una anteprima mondiale! Secondo perchè ci darà modo di indagare e capire come mai solo nel 2011 si esibiscono tali rivoluzionarie scoperte!
Non sarà che ci rifilino la BALLA del BILD.De? Cliccare QUI Oppure come questa? Cliccare QUI.
Attendiamo NON fiduciosi!
È questa la prima mostra al mondo che documenta il letale intreccio fra l’industria privata ed il regime nazista. Intreccio che induce a riflettere, perché né i proprietari della ditta, e nemmeno i dirigenti ed il personale addetto alla produzione dei forni e delle camere a gas erano nazisti fanatici o radicali antisemiti. E tanto meno agirono sotto la pressione di ordini perentori della dittatura: i documenti dimostrano che avrebbero potuto troncare le relazioni con le SS senza gravi conseguenze. Resta quindi la domanda inquietante: perché lo fecero? Innanzitutto per semplice interesse economico e personale. Quanto alla coscienza, bastò loro sapere che lo sterminio degli ebrei era voluto dallo Stato. Dal Führer.
Altro pugno in faccia!
In base a quali DOCUMENTI l'autore si permette una simile affermazione? Ci renda partecipi della sua "scoperta"! Ci dia i riferimenti di archivio del museo che conserva tali documenti! Senz'altro tale autore ha santi in paradiso ,in quanto NON erano bastati 2 congressi, a livello mondiale, dei massimi esperti sterminazionisti,e precisamente:
..."dal 29 giugno al 2 luglio 1982, l’École des Hautes Études en sciences sociales e la Sorbona organizzarono a Parigi un importante convegno internazionale sul tema «La Germania nazista e lo sterminio degli Ebrei» "...
..."Il problema della genesi della decisione concernente la “soluzione finale”, rimasto irrisolto al convegno di Parigi, fu ripreso in esame al congresso di Stoccarda, che si svolse dal 3 a 5 maggio 1984 sul tema «L’uccisione degli Ebrei europei durante la seconda guerra mondiale. Genesi della decisione e realizzazione» "...
In questi due congressi si "litigò" molto,ma NON si STABILI' alcunchè su TALE sterminio " voluto dallo Stato. Dal Führer" !
Aspettiamo NON fiduciosi!
A ciò si aggiunse lo stimolo procurato da un arduo problema tecnico- quantitativo da risolvere, che stuzzica sempre - come si sa - l’ambizione degli ingegneri. Il tutto condito con la freddezza d’animo e l’assenza d’un sentimento d’umanità verso i “nemici naturali” (gli ebrei). E così la mostruosità fu amministrata come cosa normale. Si misero al lavoro centinaia di solerti specialisti, senza i quali lo sterminio in massa su base industriale non sarebbe stato possibile. La mostra è perfetta. E, di conseguenza, impressionante. Vale un viaggio ad Erfurt.
In un rapporto interno, “segreto”(nella foto sotto.waa), dell’8 settembre 1942, un ingegnere informa la direzione della Topf & Söhne sulla capacità di tre forni in funzione con “250 al giorno”, di cinque altri in costruzione con “800 al giorno”(Krema II-III) e di altri due in stadio di progetto “con 800 ciascuno al giorno” (Krema IV-V). Le nude cifre stanno a indicare esseri umani assassinati.(fonte)
La lettera citata venne pubblicata nel 2004, proveniente, a quanto pare, dall’Archivio di Stato di Weimar, cui era stata destinata una parte del lascito documentario di JC Pressac.
Traduzione della lettera-nota:
«Io ho dichiarato che ora sono in funzione 3 forni a 2 muffole con una capacità [di cremazione] di 250 [cadaveri] al giorno. Inoltre sono attualmente in costruzione 5 forni a 3 muffole con una capacità [di cremazione] giornaliera di 800 [cadaveri]. Oggi e nei prossimi giorni saranno spediti i 2 forni a 8 muffole stornati da[l contratto di] Mogilew con una capacità [di cremazione] di 800 [cadaveri] al giorno ciascuno».
Perciò, secondo il documento, il forno a 8 muffole dei futuri crematori IV e V aveva una capacità di cremazione di 800 cadaveri al giorno, una capacità assurdamente identica a quella dei cinque forni a 3 muffole (15 muffole) dei futuri crematori II e III (ma all’epoca della redazione della nota, i crematori di Birkenau ancora non esistevano, sicché qui non si tratta di risultati di esercizio, ma di mere stime, per la verità oltremodo fantasiose).La lettera in oggetto è analizzata a fondo nel recente libro "Le camere a gas di Auschwitz", pp. 407-412,di Carlo Mattogno.
In sintesi una lettera da dilettanti sprovveduti!
Accettando per buono il contenuto di questa "nota" si arriverebbe ,con 4 Krema, ad un TOTALE previsto di 3.450 ( all' 8-9-1943) ,contro i dichiarati 4.500 o 4.756 del 1943 ! Quale MIRACOLO sarebbe intervenuto?
...ma non bisogna porsi queste domande politicamente scorrette,è PURO ANTI$EMITI$MO !
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N.B. In verde testi di Olotruffa. Colore,foto,evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.La fonte è citata.
Contatto mail : waa359@libero.it / Contatto Skype : velvet-blu / Per consultare l'elenco di TUTTI gli articoli presenti su Olotruffa, cliccare QUI
13:51 Scritto da: prussian-blue in Adolf Hitler Führer Reichskanzler, Ansia, paranoia, delirio, Prozac, Au$chwitz: SS-Zentralbauleitung, Badeanstalten Sonderaktionen, Deliri $terminazioni$ti, Olo$alariati, Soluzione finale - Endlösung, Vergasungskeller, Zyklon-B, £iturgia de££a Memoria | Link permanente | Commenti (0) | Tag: topf & söhne, auschwitz-birkenau, urne cinerarie, buchenwald, camere a gas, zyklon b, vergasungskeller, pressac |
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