04 aprile 2011

165) La "logica" sterminazionista è una "cagata pazzesca" :Faurisson,e Moffa, non è accettabile perchè non accetta verità storiche inconfutabili

Ci era sfuggita la "premessa" necessaria per essere un "corretto" storico!

Cagata Pazzesca - Fantozzi-olocausto.jpgLa "logica" sterminazionista afferma:

Faurisson non è accettabile perchè non accetta verità storiche inconfutabili

Leggiamo la definizione di "inconfutabile": "Che non può essere dimostrato erroneo o falso"(fonte)

Qui sorge un problema sul significato del "può",vediamo le possibilità...

1) Non "può"...perchè non esistono prove contrarie?

2) Non "può"...perchè non è consentito,a qualunque titolo,indagare ?

Nel caso 1) abbiamo qualche "dubbio" sulla non esistenza di contestazioni alla versione "standard" sterminazionista.Questi "firmatari" dovrebbero usare meno impeto negazionista nel sostenere "verità storiche inconfutabili",se non altro perchè il massimo "tecnico" olosterminazionista,di parte ebraica,colui che ha contestato in tribunale David Irving,nel processo "Irving vs lipstadt",tale robert jan van pelt,ha candidamente affermato (senza pistola alla tempia)...

"Del 99% di ciò che sappiamo non abbiamo effettivamente prove materiali a sostegno…..è diventato parte della nostra conoscenza ereditata consultabile QUI .

Dal che si evince che qualche dubbio(eufemisticamente) lo ha pure lui! Ma NON ne hanno gli "storici CENSORI" italiani!

Nel caso 2) non abbiamo trovato motivazioni logiche nel "divieto di indagare",se non la malafede.Un pò come "questa ricerca non s'ha da fare" !Con tanto di "bravi"per rendere il concetto molto esplicativo...e qui casca l'asino!

Perchè è vietabile la ricerca su quel preciso momento storico?

Perchè si può indagare su qualunque avvenimento,tranne che sul preteso olocau$to ebraico?

revisionismo-libertà-espressione-parola-sionisti-holocaust-merde-juden-sex-fraud-holocash-histoirenbrokpetit.jpgI reticolati legali(le leggi antirevisioniste) hanno l'unico motivo di esistere nella "tutela" di qualcuno o qualcosa.CHI e , più che altro, COSA è così importante da proteggere con reticolati e polizie?...e non ci si risponda con la "memoria"! Per favore!

Un semplice,inoffensivo, ricercatore storico è sì pericoloso per il sitema politico?

Perchè?

Eppure il prof. Faurisson non usa T4,o P-bianco (come i  coloni sionisti in Palestina),ma semplicemente legge i testi che ALTRI hanno scritto!...e fa funzionare la logica!

Se levi primo ha scritto che, ad Auschwitz,il 10% degli internati era ricoverato, GIORNALMENTE, in ospedale se ne deve prendere atto,se quel 10% rappresentava circa 7.000 persone significa che quelle persone erano CURATE (come possibile) e NON mandate nelle camere a gas,come affermato da torme di sedicenti miracolosamente sopravvissuti,è nelle frasi del levi!Cliccando QUI ci si può documentare sull'assistenza sanitaria ad Auschwitz.

Se altri,klein,affermano che la domenica,ad Auschwitz,i detenuti giocavano a calcio, boxe, pallanuoto  nella piscina, significa che ciò avveniva!

faurisson-assaulted.jpgPerchè non si può affermare tutto questo?

Se hilberg raul,che è il pontefice massimo dell'olocaustianesimo,ebreo,afferma che non ci fù nessun "piano di sterminio"nè ordine di sterminio ...lui può dirlo...ma se lo dice il prof. Moffa diventa SCANDALO e NEGAZIONISMO , con richiesta di togliergli la cattedra!

Perchè?

Quale differenza esiste tra la "negazione" di hilberg e quella di Faurisson?

O Moffa?

Perchè questi solerti storici non cercano una risposta a quest'ultima domanda?

Sicuramente è chiedere troppo,tutti in Italia "tengono famiglia"!

Infine:PERCHE' picchiare (in foto il prof.Faurisson ) un uomo,un professore universitario in questo caso,fino a mandarlo vicino al coma? Questi NON erano metodi "fascisti"? Non risulta che le vestali della democrazia sterminazionista abbia aperto bocca per denunciare questo vile attacco,perchè? Quali orrendi delitti ha commesso quest'uomo?

Qui sotto la dichiarazione:

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Caso Moffa, i prof di Scienze politiche schierati contro il docente negazionista (1)

Dopo la lezione su revisionismo e negazione della Shoah, denunciate da un articolo pubblicato su Repubblica, i professori della facoltà diTeramo scendono in campo con un documento

TERAMO. I vertici dell'Università di Teramo, dal rettore ai presidi, non si pronuciano sul caso Moffa e la lezione che nega la Shoah. Scendono in campo però i docenti di Scienza politiche con un documento con molte firme.
«Dopo aver letto l'articolo di Repubblica di questa mattina su una sedicente lezione tenutasi all'Università di Teramo, riteniamo utile inoltrare
l'appello che abbiamo redatto e fatto circolare nel maggio 2007, quando venne invitato il negazionista Faurisson. Allora la mobilitazione portò alla chiusura dell'Ateneo. Oggi, gli storici dell'Università di Teramo ribadiscono le proprie posizioni e invitano gli organismi e i vertici dell'Ateneo ad assumersi responsabilità e compiti in linea con le funzioni e gli indirizzi di una istituzione pubblica». Firmato: Maddalena Carli, Umberto Gentiloni, Silvia Salvatici,Andrea Sangiovanni.
Quindi i docenti riportano il documento del 16 maggio 2007 contro Moffa e Faurisson: «Preso atto delle decisioni dei vertici dell'Ateneo, come storici ribadiamo che la presenza di Robert Faurisson all'Università di Teramo è inaccettabile, come è inaccettabile qualsiasi iniziativa che riconosca legittimità alle tesi negazioniste. Uso fazioso, strumentale e parziale delle fonti; totale assenza di rigore metodologico; non accettazione di verità storiche inconfutabili: rigettando i parametri condivisi della ricerca e ponendosi al di fuori delle regole costitutive del dibattito storiografico, il negazionismo risulta privo della dignità scientifica e culturale necessaria a qualunque attività si svolga nelle aule di un Ateneo. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare,nella ricerca e nella didattica, sui temi dell'antisemitismo, dei sistemi concentrazionari, della Shoah e della trasmissione della sua memoria».
Firmato Gli storici dell'Ateneo di Teramo:

Seguono le firme (omesse) dei  "coraggiosi" che contrastano il revisionismo.(fonte1)(fonte2)

1) Il grassetto e il colore sono di Olotruffa

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N.B. In verde testi di Olotruffa. Colore,foto,evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.La fonte è citata.
Contatto mail : waa359@libero.it / Contatto Skype : velvet-blu / Per consultare l'elenco di TUTTI gli articoli presenti su Olotruffa, cliccare QUI

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Commenti

Si può sapere qualcosa circa il pestaggio di marca mossadiana del Prof Faurisson?

Scritto da: rudolf262 | 04 aprile 2011

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E' grave che il fatto che anche le giovani generazioni ebree non si informino ma si facciano manipolare, non capiscono che a loro e' preclusa ogni possibilita' di salvezza nel prossimo futuro, si informino al di fuori dei loro rappresentanti perche' vengono odiati dal mondo intero, spero che non siano coscienti del fatto che questo stato di cose li avvantaggi perche' allora non hanno scuse.
Comunque sono convinto che solo pochi nella massa siano coscienti di essere manipolati i piu' hanno tutti gli interessi affinche' se ne tragga beneficio.

Scritto da: Gius&pp& | 04 aprile 2011

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Qualchenotizia sulle aggressioni di stampo ebraico a Faurisson. Di mio aggiungo quanto ha raccontato lo stesso Faurisson, il quale venne salvato da un pestaggio a morte da un passante, il quale affermò che se avesse saputo chi era il professore, non sarebbe intervenuto a sua difesa.
"Il professor Faurisson è stato vittima di dieci aggressioni fisiche tra il 20 novembre 1978 e il 31 maggio 1993 (due a Lione, due a Vichy, due a Stoccolma e quattro a Parigi). Sette di queste aggressioni sono dovute ad organizzazioni o a milizie ebraiche francesi (due a Lione, una a Vichy, una a Stoccolma da parte di ebrei francesi venuti in aereo da Parigi ed unitisi a ebrei svedesi, una alla Sorbona ed una al Palazzo di giustizia di Parigi).

La prima di queste sette aggressioni ha avuto luogo il 20 novembre 1978: è stata annunciata su Libération-Lyon dal giornalista ebreo Bernard Schalscha, che ha indicato il giorno, il luogo e l'ora del corso tenuto dal professore. Membri dell'Unione degli studenti ebrei venuti in treno da Parigi, in prima classe, attaccano il professore all'Università; il dottor Marc Aron, cardiologo, presidente del comitato di coordinamento delle istituzioni e delle organizzazioni ebraiche di Lione, è presente sulla scena.

La seconda aggressione ha avuto luogo quando il professore, qualche settimana più tardi, ha tentato di riprendere i suoi corsi; quel giorno il dottor Marc Aron era di nuovo presente all'università.

Il 12 settembre 1987, alla Sorbona, membri di una milizia ebraica hanno attaccato Henry Chauveau (ferito gravemente), Michel Sergent, Pierre Guillaume e Freddy Storer (belga), nonché il professor Faurisson, ferendo tutti. Le guardie della Sorbona hanno arrestato uno degli aggressori, ma un responsabile della polizia, in borghese, ha fatto rilasciare l'aggressore ed ha espulso con violenza il professore dall'aula dell'università. Ricordiamo che R.aveva insegnato alla Sorbona.

Il 16 settembre 1989, R.è stato vittima di un'imboscata vicino a casa sua, in un parco di Vichy, da un gruppo di tre giovani: senza l'intervento di un passante, sarebbe stato finito a calci in testa. Ferito, ha dovuto subire una lunga operazione chirurgica; l'inchiesta della polizia giudiziaria confermerà che l'aggressione era imputabile a «giovani attivisti ebraici parigini». La sera dell'aggressione, R.aveva notato con sorpresa la presenza, in prossimità del parco, di un certo Nicolas Ullman (nato nel 1963); il 12 giugno 1987, quest'ultimo aveva violentemente colpito il professore allo Sporting-Club di Vichy. Alla polizia giudiziaria, N.-Ullman, interrogato sulle ragioni della sua presenza nei luoghi sopraddetti, forniva risposte vaghe e contraddittorie; inoltre, pretendeva di aver partecipato, lo stesso giorno dell'aggressione, ad un «ballo mascherato» che avrebbe avuto luogo a Parigi -- di qui l'evidente impossibilità per chiunque, se non per il suo amico e ospite, di confermarne per quel giorno la presenza a Parigi. Si deve notare che il giudice istruttore di Cusset (vicino Vichy), Jocelyne Rubantel, non ha mai convocato il professore per ascoltarlo: lo ha ricevuto nel suo ufficio come un criminale, solo per informarlo che avrebbe chiesto un non luogo a procedere, che infatti ha finito per ottenere. Non c'è stata alcuna perquisizione alla sede del Betar-Tagar a Parigi. Una tale perquisizione avrebbe provocato troppa «collera» nella comunità ebraica.

Il 16 ottobre 1989, giusto un mese dopo l'attentato di Vichy, una bomba esplode, devastandoli, davanti ai locali del periodico Le Choc du mois di Parigi. L'attentato è rivendicato dall'OJC e da gruppi di estrema sinistra. Eric Letty, che aveva dedicato un articolo al caso del professor Faurisson, sarebbe stato ucciso dalla bomba se non avesse, per miracolo, scoperto in tempo l'imminenza dell'esplosione.

Ci manca lo spazio per elencare qui tutte le altre aggressioni di cui il professore è stato bersaglio".

Scritto da: zaragiancarlo | 04 aprile 2011

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