12 aprile 2011

174) Perchè anna frank emigrò nel 1933?

Otto Frank ha detto la verità sulla sua emigrazione?Collaborò con la Wehrmacht?

reichsmark_2.JPG

 

Proponiamo questo breve collage sull'insignificante ,da un punto di vista revisionista,caso "frank"per mettere in evidenza che la motivazione "sterminazionista" della emigrazione dei frank verso l'Olanda NON fu conseguenza delle "leggi razziali" o altri provvedimenti tedeschi,ma MOOOOOOOlto probabilmente dipendente dalla chiusura della banca di proprietà in conseguenza di irregolarità nella gestione dei titoli esteri, PRIMA dell'ascesa al Cancellierato da parte di Adolf Hitler, quindi motivazioni meno "nobili" e fruttuose !...SOLDI...e con qualche "problema"!

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"Jo Kleiman had formerly been in the banking business with Otto Frank and his brother Herbert in the Michael Frank Bank in Frankfurt. Herbert Frank had the controlling interest in the bank which had formerly belonged to his father.

According to a book by Carol Ann Lee, entitled "The Hidden Life of Otto Frank," Herbert Frank was arrested in April 1932 for breaking the 1931 Regulation Governing the Trade in Securities with Foreign Countries Act. The Michael Frank Bank closed in March 1933, shortly after Hitler became the Chancellor of Germany. Herbert Frank was put on trial for fraud, and Otto Frank represented him in court because his brother refused to attend the trial, claiming "material and mental injury." In August 1933, Otto Frank took a train to Amsterdam, telling his family that he was leaving Germany forever because Hitler and the Nazis had taken over. His wife, Edith, and their two daughters stayed in Frankfurt until December 1933, and then joined Otto in Amsterdam." (Fonte)

The Hidden Life of Otto Frank.jpgJo Kleiman aveva in passato collaborato nel settore bancario con Otto Frank e suo fratello Michael Frank Herbert nella Frank Bank di Francoforte...
Secondo il libro di Carol Ann Lee, dal titolo "
THE HIDDEN LIFE OF OTTO FRANK", "La Vita nascosta di Otto Frank"

Frank Herbert è stato arrestato nel mese di aprile 1932 per irregolarità nella disciplina del commercio di titoli esteri,commesse nel  1931. La banca di Otto Frank,la "Michael Frank Bank" chiusa nel marzo 1933, poco dopo che Hitler divenne ilcancelliere della Germania(il 30 Gennaio 1933).

Frank Herbert fù messo sotto processo per frode, Otto Frank rappresentò suo fratello che aveva rifiutato di partecipare al processo. Nel mese di agosto 1933, Otto Frank prese un treno per Amsterdam, dileguandosi,raccontando alla sua famiglia che se ne stava andando per sempre, perché Hitler era al potere in Germania. Sua moglie, Edith, e le due figlie rimasero a Francoforte fino al dicembre 1933, per poi raggiungere Frank Otto ad Amsterdam .(traduzione approssimativa)

La stessa fonte riferisce della collaborazione attiva,vendita di prodotti vari, del frank otto con la Wehrmacht e le organizzazioni fasciste o nazionalsocialiste olandesi. (Fonte)

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Brano tratto da: IL DIARIO DI ANNA FRANK : UNA FRODE


(...)È evidente che i promotori dell'azione Diario di Anna Frank consideravano i lettori dei completi deficienti, aspettandosi che il pubblico ingoiasse qualunque fandonia, per assurda che essa potesse sembrare. E, in fondo, i loro calcoli non si sono dimostrati del tutto sbagliati, visto l'elevato numero di creduloni che ha assorbito il «messaggio» del Diario come una spugna secca assorbe l'acqua.
Porteremo altri esempi delle varie contraddizioni presenti all'interno del Diario, ma ora facciamo una breve digressione, dando uno sguardo alla vita professionale di Otto Frank. Nel suo «convincente» tentativo di spiegarci «perché» il Diario fu redatto, Anna ci fornisce su suo padre i seguenti ragguagli:

ebrei-londra-27 marzo 1933-boicotaggio-merci-tedesche.jpg

Foto: 27 Marzo1933 Londra,"ebrei" manifestano per la dichiarazione di GUERRA economica alla Germania,tramite boicottaggio delle sue merci.

«Mio padre aveva trentasei anni quando sposò mia madre che ne aveva venticinque. Mia sorella Margot nacque nel 1926 a Francoforte sul Meno; venni poi io il 12 Giugno 1929, e, siccome siamo ebrei puri, nel 1933 emigrammo in Olanda, dove mio padre fu assunto come direttore della Travies N.V. Questa è in stretta relazione con la ditta Kolen & C.,che ha sede nello stesso edificio, e di cui papà è socio...

(...) miei due zii, fratelli di mia madre, che si posero in salvo negli Stati Uniti.» (20 Giugno '42).(fonte dove trovare il testo)

Per verificare se tutto questo risponde al vero, bisognerebbe poter esaminare i documenti relativi ai fatti descritti. Viene comunque asserito con sicurezza che i membri della famiglia Frank emigrarono nel 1933 in Olanda perché ebrei: asserzione assurda per diversi motivi.
* In primo luogo, se fosse vero che nel 1933 gli ebrei furono costretti ad emigrare, perché moltissimi scelsero di restare in Germania?
* Secondariamente, perché «i due zii» restarono in Germania fino al 1938?
* Terzo: perché anche i Frank non fuggirono negli Stati Uniti? Dato che erano fuggiti dalla Germania nel 1933, si deve presumere che fossero ben consci dei rischi che si correvano restando, assai più dei due zii che si allontanarono solo nel 1938.
* Infine, sappiamo con certezza che, perfino dopo la presa del potere da parte di Hitler, 10.000 ebrei vennero a stabilirsi in Germania tra il 1933 e il 1937. Nel 1937, su 1.200 emigranti,97 venivano addirittura dalla Palestina!


Quindi, il motivo fornito da Anna Frank per giustificare la fuga in Olanda della sua famiglia diviene, alla luce di quanto finora esposto, del tutto inaccettabile.

Ma allora, perché i Frank emigrarono?

Il signor Frank mantiene, anche su questa faccenda, il più assoluto riserbo.
Qual'era la sua vera attività, e in che modo la sua famiglia aveva acquisito tali enormi ricchezze?
Viene il sospetto che le bugie sul diario di Anna non siano state le prime raccontate dalla famiglia Frank.

Dopo il trasferimento in Olanda, i Frank godevano ancora di una solida posizione finanziaria. Anna scrive: «E noi... noi stiamo bene, meglio che milioni di altre persone. Siamo ancora tranquilli e sicuri e, come suol dirsi, ci mangiamo il capitale» (13 Gennaio '43: 70; cfr. 8 Maggio '44: 233).
Probabilmente, questo spiega perché i Frank non si disturbarono a emigrare in Svizzera o negli Stati Uniti. (...) La maggior preoccupazione di Otto Frank era quella di evitare che i suoi beni venissero sequestrati dai Tedeschi; a questo proposito, Anna riferisce: «Non vogliamo che i nostri averi cadano nelle mani dei Tedeschi» (1bid.).
(Fonte)

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Sarebbe molto interessante conoscere la spiegazione "politicamente corretta" (sterminazionista) di questo concetto espresso dalla frank anne: ..."siamo ebrei puri"

Puri ...di spirito?

Puri ...di pura "razza" ebraica(come si diceva una volta!)?

Qualcuno può dare una spiegazione?

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N.B. In verde testi di Olotruffa. Colore,foto,evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.La fonte è citata.
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Commenti

Questo libercolo è il pamphlet buonista propinato quale strumento "istruttivo" ed "educativo" ad intere generazioni di studenti innocenti ed ignari che hanno subito la parziale lobotomizzazione per difendere la solita vecchia e sporca bandiera sionista.

Scritto da: rudolf262 | 30 maggio 2011

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E' giusto affrontare scientificamente e con sufficiente spirito critico detto libercolo. Debbo aggiungere che non mi stupisce affatto che si scoprano delle grandiose crepe all'interno dell"opera". In fondo fa parte della stessa strategia imposta per decenni alle masse anestetizzate d'Europa e del mondo: quella delle lampade con pelle d'ebreo!

Scritto da: rudolf262 | 30 maggio 2011

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