15 aprile 2011

177) Pacifici rischi dell’antirevisionismo per legge

Duro da ingoiare...ma è così!

Presentiamo un breve testo di un ricercatore universitario,che con un normale uso del cervello dimostra TUTTA la olocausto-ebraico-truffa-hoax-lie-fraud-ingoiare-rospo-.jpgpovertà argomentativa sterminazionista,in aggiunta dimostra che la volontà di censura e galera per i revisionisti NON tiene in alcun conto i dati "reali",ovvero si pretende l'impossibile definizione di "cosa fù"...in saldo: neppure "loro" sanno cosa si deve punire per legge!

L'analisi è parziale,ovvio,ma se si considera Pressac,per esempio,si dovrebbero bruciare i suoi libri!Infatti ridusse drasticamente il numero dei morti di Auschwitz, a 611.000...711.000 ! Per non parlare di Fritjof Meyer,ebreo,che ridusse a 365.000 i "gasati" di Auschwitz!
Come la metteremmo,per esempio,riguardo alle attività degli Einsatzgruppen?Infatti in essa figura una cifra minima,di ebrei uccisi, di 750.000 (G. Reitlinger) e una cifra massima di 2.100.000 (W. Benz)!
Evidentemente è storia sconosciuta ai volenterosi carnefici (di revisionisti) di sion !In ultimo ,questo testo, conferma quanto detto da noi sulla impossibilità di approvazione di tale legge liberticida ed anticostituzionale.
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CollaboratoreLuca Tedesco

    Ricercatore in Storia contemporanea (Università Roma Tre).23/10/2010 - 16:15
    Coredattore di http://storiaduepuntozero.freehostia.com

    Legittimità e praticabilità di una legislazione antirevisionista in tema di Shoah

    ISRAEL_KILLED_THIS_CHILD.jpg

    Nella foto un bambino semita di Gaza,assassinato dai sionisti.2009.waa

    Il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, sulla <<Repubblica>> dello scorso 15 ottobre (2010)ha rivolto un appello al Parlamento affinché metta <<nero su bianco un testo di legge>>, entro il 27 gennaio (giorno della memoria), che <<renda reato il negazionismo e il ridimensionamento dei numeri della Shoah>>. Pacifici ha giustificato questa proposta argomentando che una legge del genere è l'<<unico strumento per contrastare>> i tentativi di ridurre l'entità dello sterminio degli ebrei. Di più; essa sarebbe <<la nostra ultima chance>>.

    Due ci sembrano gli elementi notevoli di queste considerazioni.

    Il primo, la profonda sfiducia di Pacifici nei confronti della cultura, dell'educazione e del dibattito pubblico; solo la legge, infatti, appare ai suoi occhi avere la forza per opporsi alle tentazioni negazioniste e riduzioniste. Se così fosse, temiamo che le aspettative del presidente della Comunità ebraica romana sarebbero destinate a essere frustrate, poiché il dato normativo ha storicamente sempre potuto poco contro mentalità profonde e pregiudizi sedimentati e si rivelerebbe probabilmente anche in questo caso un'arma spuntata.

    orrore_a_gaza1.jpg

    Bambina semita uccisa in Palestina,da parte dei sionisti.waa

    Il secondo dato non banale è l'auspicio di Pacifici che diventi penalmente perseguibile non solo il negazionismo ma anche il ridimensionamento del numero degli ebrei uccisi.

    Michael Shermer e Alex Grobman nel loro Negare la storia. L’olocausto non è mai avvenuto: chi lo dice e perché (Roma, 2002), uno dei lavori che, documenti e cifre alla mano, si è incaricato di respingere punto per punto le tesi negazioniste, riportano le cifre degli ebrei assassinati proposte dalle ricerche in materia dagli anni Sessanta a oggi. Si passa così dai 4.500.000 circa della Soluzione finale di Gerald Reitlinger ai 6.629.097 della Dimension des Volkermords di Wolfgang Benz del 1991 (p. 234).

    Carlo Mattogno, tra i più conosciuti storici “revisionisti”, nel suo Negare la storia? Olocausto: la falsa “convergenza delle prove” (Milano, 2006) ha contestato metodologia e numeri di Sherman e Grobman. Ma non è questa la sede per esaminare la fondatezza o meno delle sue valutazioni.

    Gaza. mano di bimbo sotto macerie.jpg

    Bambino semita ucciso in Palestina,da parte sionista.waa

    Quel che preme rilevare qui è che Shermer e Grobman ritengono che definire con esattezza l’entità numerica della Shoah sia pressoché impossibile. Ciononostante sostengono che il margine d’errore rispetto alla cifra dei sei milioni possa essere di circa mezzo milione.

    Ora, ci domandiamo, la legge invocata da Pacifici quale numero dovrebbe indicare, al di sotto del quale far scattare il reato di <<ridimensionamento dei numeri della Shoah>>?

    Se la cifra dovesse essere quella di sei milioni,dovremmo ritirare dal commercio

    il volume di Reitlinger, morto nel 1978,

    e La distruzione degli Ebrei d'Europa di Raul Hilberg, definito da Hanna Arendt «la prima descrizione chiara di quello spaventoso meccanismo» che portò all’Olocausto,

    la_shoa_e_una_truffa 004.jpge

    chiedere l’arresto, qualora mettessero piede nel nostro Paese, di Gutman e Rozett che nei loro studi sono arrivati a conteggiare circa 5.800.000 morti. Dai numeri riportati da Shermer e Grobman, infatti, si salverebbe il solo Benz. Gutman e Rozett, studiosi, inutile ricordarlo, nient’affatto revisionisti (Rozett è addirittura il Direttore dello Yad Vashem, l’ente nazionale per la memoria della Shoah), qualora si traducesse in legge l’appello di Pacifici, rischierebbero in Italia di fare la stessa fine del revisionista britannico Irving, arrestato in Austria per reato di apologia del nazismo.

    Non solo; anche Benz qualche rischio lo correrebbe. Infatti, a fronte dei circa novemila ebrei morti per mano nazista in Italia calcolati da Reitlinger, il Benz ne conta meno di settemila.

    Anche Benz, quindi, potrebbe finire nelle maglie della legge antirevisionista, in quanto “riduzionista”, anche se “solo” su scala italiana.

    Articolo di Luca Tedesco

    (fonte:http://www.fainotizia.it/2010/10/23/pacifici-e-i-rischi-dell%E2%80%99antirevisionismo-legge)

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    Commenti

    Non è più accettabile che questi personaggi da operetta presidenti di comunità e come si auto-definiscono, facciano pressioni di ogni tipo abusando della limitatezza di una classe dirigente inetta e vigliacca.

    Scritto da: rudolf262 | 30 maggio 2011

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