23 aprile 2011
188- Quando la storia diventa dogma, siamo tutti ignoranti...di Antonio Rispoli
Alcune considerazioni "da sinistra" sulle "verità storiche" "politicamente corrette".Ovvero funzionali al sistema politico / finanziario mondialista che ha nella "borsa" il mezzo di controllo economico,nell'onu la chiesa universalista/braccio armato ideologico e negli usa il gigante acefalo.
di Antonio Rispoli
Nella foto lo SS-Hauptsturmführer (Capitano)Erich Priebke nel 2011.
(07/10/2010) Ieri ho scritto un articolo su Erich Priebke (1), il capitano delle SS considerato uno dei principali responsabili delle Fosse Ardeatine, l'esecuzione di 335 persone come rappresaglia per un attentato che aveva ucciso 32 soldati tedeschi; oggi ne ho scritto uno sul professore CLaudio Moffa, dell'Università di Teramo, uno di quegli studiosi che mettono in dubbio l'Olocausto.
Questi due articoli hanno una cosa in comune: nel primo caso io, nel secondo caso Moffa mettiamo in discussione le "versioni ufficiali" di fatti storici. E nell'articolo su Priebke mi sono beccato una serie di insulti e di minacce; cosa che penso che per Moffa sia all'ordine del giorno.
Solo che mi chiedo: perchè non opporre argomento ad argomento?
Nell'articolo su Priebke facevo presente che, restando ferme le sue responsabilità(2), fece un favore a Roma e ai romani, ottenendo da Hitler la cancellazione del suo primo ordine, di distruggere due quartieri di Roma a cannonate, ed ottenendo l'ok ad una rappresaglia di 10 ostaggi per ogni soldato morto (poi a causa di un errore se ne portarono via cinque in più) che rientra nella normalità di ciò che fa un esercito di occupazione.
Anche oggi i soldati americani in Iraq ed Afghanistan, i soldati israeliani contro i palestinesi o i soldati russi in Cecenia fanno abitualmente queste operazioni di rappresaglia, ammazzando decine di civili per ogni soldato ucciso.
Allora perchè se lo fanno gli americani o gli israeliani tutti quanti dicono "Bravo" e se lo fanno i tedeschi sono cattivi?
Per me sono entrambi cattivi. Ma il Tribunale Internazionale dell'Aja, che si dovrebbe occupare di queste cose, sa prendersela solo con chi non conta niente, come Mladic e Milosevic, ma si guarda bene dall'intervenire contro i criminali di guerra mentre commettono i loro crimini. Si tratta quindi di fatti storici facilmente verificabili, da chi voglia farlo.
Così come quello che propone il professor Moffa non è altro che una discussione sul fatto che, secondo una corrente di pensiero, i dati sui campi di sterminio sono falsi, che non ci sia stata alcuna strage di ebrei, anche se non negano che migliaia di persone, tra cui ebrei, morirono nei campi di concentramento, a causa delle malattie, della carenza di cibo e così via.
Invece no: ha subito attacchi ed offese da esponenti della comunità ebraica, a cominciare dal Presidente dell'Ucei.
Ma anzichè offenderlo, perchè non affrontare la discussione?
[A questo punto immettiamo nel testo la RIVELATRICE frase di tale pacifici riccardo (foto),presidente della comunità ebraica di Roma,il quale RIVELA che CONTRO le TESI REVISIONISTE occorre urgentemente(entro il 27 Gennaio 2011) una legge che è l'<<unico strumento per contrastare>> i tentativi di ridurre l'entità dello sterminio degli ebrei. Di più; essa sarebbe <<la nostra ultima chance>>! Fonte: <<Repubblica>> dello scorso 15 ottobre 2010.
Questo è l'eletto "dramma"! 65 anni di stipendi ,premi,onorificenze,premi Nobel,carriere universitarie spesi INUTILMENTE in quanto NON hanno prodotto PROVE sufficienti a TACITARE meno di una dozzina di privati cittadini col pallino della ricerca storica e qualche gentiluomo che non accetta i "dogmi"! Quindi abbiamo nella PROTEZIONE dello STATO...<<la nostra ultima chance>> waa http://olo-truffa.myblog.it/archive/2011/04/14/pacifici-e-i-rischi-dell-antirevisionismo-per-legge.html]
Perchè poi c'è da tener presente una cosa: tranne rarissimi casi, la discussione non viene quasi mai accettata con questi cosiddetti "negazionisti".
Ma negazionisti di cosa?
DI un dogma?
Qui non affrontiamo un problema religioso, per cui si può dire "E' così e basta".
Affrontiamo la storia, cioè un insieme di fatti.
Ma è un insieme dal quale se metto o tolgo un certo episodio, posso dare una indicazione di un certo tipo o di un altro tipo.
Il revisionista Wolfgang Fröhlich arrestato .processato,internato nei lager olo-sterminazionisti per..."leso olocau$to" ebraico!
Sono cose delle quali si può e si deve discutere, ci si deve confrontare. Mentre invece secondo la stragrande maggioranza è una cosa impossibile. E all'estero va peggio: in Austria, in Francia, in Germania (e mi sembra anche in Inghilterra)(In Inghilterra NON esiste quel "reato") è addirittura un reato contestare la versione ufficiale, imponendo un pesantissimo blocco al diritto elementare di esprimere le proprie idee.
Ma chi ha detto che la versione della Shoah è vera?
Il fatto stesso che si usi un termine razzistico come "Shoah", è la dimostrazione di come si ignori la storia.
Infatti il termine si riferisce ai 6 milioni di ebrei che, secondo la versione ufficiale, morirono nei campi di concentramento. Ma secondo la stessa versione ufficiale, nei campi di concentramento, di sterminio e di lavoro morirono 20-25 milioni di persone.
Quindi gli ebrei furono una minoranza, un 30% circa.
Ogni volta che un non ebreo usa questo termine, è come se sputasse sulla tomba di tutti coloro che morirono nei campi di concentramento senza essere ebreo: rom, omosessuali, prigionieri politici ed anche prigionieri ordinari.
Non è che avere una lobby potente come quella delle comunità ebraiche rende vere le versioni ufficiali.
Allora, ripeto la domanda: perchè non discuterne?
O meglio: perchè si vuole impedire che se ne possa discutere?
C'è qualcosa da nascondere?
O c'è semplicemente una carenza di dati certi? (3)
Perchè il punto è questo: dati certi non ce ne sono. Nell'estate del 1944 Heinrich Himmler, conscio che la guerra si avviava alla fine e in maniera negativa, dette ordine di distruggere tutto. Da una parte vennero distrutti tutti i dati ufficiali, tutti i registri, ecc.; dall'altra vennero distrutti anche gli edifici. Le camere a gas (per i negazionisti edifici per la disinfezione degli indumenti) furono distrutte e rase al suolo, così come i forni crematori. Tanto che oggi,chi va ad Auschwitz non guarda le camere a gas, ma delle ricostruzioni fatte anche malissimo. Restano frammenti, dichiarazioni più o meno affidabili,qualche copia più o meno discutibile... non è che siano prove granitiche.
La discussione è una cosa normale. Ma allora perchè negarla?
Fonti: http://www.julienews.it/notizia/cronaca/quando-la-storia-diventa-dogma-siamo-tuttiignoranti/
56906_cronaca_2_1.html - http://www.vho.org/aaargh/fran/livres10/Repubblica.pdf
Note di waa:
(1) Al link alcuni articoli sulla vicenda dello SS-Hauptsturmführer Erich Priebke ,cliccare qui http://olo-dogma.myblog.it/erich-priebke/
(2) Le responsabilità del Priebke si devono intendere per quelle di un "sottoposto" a disciplina militare e relativi regolamenti,quali l'eseguire ordini.
(3) Sulle impossibilità tecniche di affrontare una seria discussione storica,da parte sterminazionista, si legga questo articolo di Carlo Mattogno,che evidenzia il marasma esistente tra le infinite "varianti"dei racconti dei sedicenti sopravvissuti e le infinite versioni dei dati numerici. http://revisionismo.splinder.com/post/23493695/carlo-matt...
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N.B. In verde testi di Olotruffa. Colore,foto,evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.La fonte è citata.
Contatto mail : waa359@libero.it / Contatto Skype : velvet-blu / Per consultare l'elenco di TUTTI gli articoli presenti su Olotruffa, cliccare QUI
09:38 Scritto da: prussian-blue in Au$chwitz: Olocau$to idolatria, Bla$femia Olocau$tiane$imo, Claudio Moffa, Disordine da stress pre traumatico (DPTS), Lager für Holocaust Revisionisten, repre$$ione revisionismo, SS-Hauptsturmführer Priebke, Verità politicamente scorrette | Link permanente | Commenti (2) | Tag: erich priebke, antonio rispoli, moffa, pacifici riccardo, shoah |
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Commenti
Caro Moffa
abbia la mia stima per la sua capacità di pensiero libero e indipendente. Non voto più dal 1994 perché a destra non posso votare e la sinistra della classe operaia non esiste più. Esiste solo il caos della disonestà che ha sostituito la classe operaia con quella degli sbandati, dei frichettoni, degli omosessuai, degli ex clandestini e dei clandestini, sul mito della societàmultirazziale, che serve ad alimentare l'ercito di riserva (marx) dei disoccuipati per mantenere bassi i salari. Per quanto riguarda la Sua intervista a Pallavidini, credo che questa persona da un iniziale posizione di netta ragione abbia ultimamente straripato.
Il 13 marzo vi sarà l'udienza in Cassazione con il mio ricorso contro due sentenze del Tribunale e della Corte d'Appllo di Cagliari che mi hanno condannato ad una multa sotto condono per "istigazione all'odio razziale e religioso". PRECEDENTE.
Negli Annali della Facoltà di Scienze della formazione 2004 di Cagliari (sono in pensione dal 2009 come professore di storia della filosofia) avevo scritto in saggio intitolato Scontro tra culture e metacultura scientifica:l'Occidente e il diritto naturale:
"Il cosiddetto tempio ebraico era in realtà un grande mattatoio, dove i cosiddetti sacerdoti cospargevano l'altare del sangue degli animali ancora vivi. In considerazione di ciò è giusto dichiararsi antisemiti nei riguardi degli ebrei CREDENTI (osservanti della macellazione kasher), né ci si può dolere del fatto che essi siano finiti nelle camere a gas naziste. Essi, non riconoscendo che vi deve essere un limite invalicabile che è il diritto naturale a non soffrire, quando la sofferenza può essere evitata, non possono pretendere che si abbia rispetto per la loro vita (memoria) se non hanno mai avuto rispetto per la vita degli animali, sacrificati al rispetto della barbarie della loro tradizione religiosa. La religione ebraica è la radice velenosa dell'antropocentrismo occidentale, oltre che dell'islamismo".
Forse mi sono espresso male? Volevo dire che il non dolersi della morte di qualcuno non è reato. E tanto più sentivo di non dovermi dolere, da vegetariano (dall'età di 10 anni) e animalista, della morte di quegli ebrei che fossero stati osservanti della macellazione kasher.
Ebbene sono stato accusato di "istigazione all'odio razziale e religioso" per iniziativa di quella testa di cazzo del rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, a cui avevo inviato copia del saggio e che manovrò altri individui (non esponendosi di persona) per denunciarmi. Il Di Segni è autore di una farneticante Guida alle regole alimentari ebraiche (Lamed 2000) in cui giustifica la maggiore sofferenza degli animali nei mattatoi perché la previa privazione della coscienza renderebbe l'animale impuro e non mangiabile. Ma questo vale anche per tutti quei maledetti islamici che hanno ereditato dagli ebrei la macellazione kasher che essi chiamano halal. Mi avrebbero dovuto accusare allora anche di odio religioso contro gli islamici. No. Di questi ai "giudici" non gliene importa un cazzo.Importante è che non si tocchino gli ebrei, anche se io mi sono riferito non a tutti gli ebrei ma solo ai fanatici osservanti delle loro farneticanti regole alimentari. Che c'entra dunque il razzismo?
Ciò premesso, vede bene che ho avuto il coraggio di pormi contro la Lobby ebraica delle sinagoghe. Ma non per questo sono antiebraico (il termine antisemita è improprio perché anche gli arabi sono semiti). Appositamente non ho voluto toccare in questo saggio di 70 pagine la questione dell'asserito olocausto, dando per vera la sua esistenza per non andare fuori tema e non suscitare anche l'accusa di negazionismo. Ma poi il saggio di 70 pagine (sequestrato) l'ho riportato nel volume di 800 pagine avente lo stesso titolo e di cui mi sono fatto editore io stesso per non dovere subire censure da parte dell'editore. E in questo libro espongo tutti gli interrogativi che ancora attendono una risposta. Riporto.
Che la cifra di sei milioni di ebrei sia vera è ancora tutta da dimostrare. Tra gli affermazionisti dell’olocausto e i negazionisti io ho inventato la categoria dei dubitazionisti, sulla base di un’ampia letteratura, consegnatami in CD da un frate benedettino – e costretta vergognosamente alla clandestinità - che giunge persino, da parte di alcuni autori, a negare l’esistenza delle camere a gas. E non mi riferisco a David Irving. Mi riferisco soprattutto a quanto hanno scritto Robert Faurisson e Paul Rassinier. E’ possibile che siano tutti matti o falsari e che la verità stia solo dalla parte degli ebrei, che, essendo parte in causa, come in un comune processo, non possono essere testimoni di se stessi? Perché, per esempio, continuano a rimanere segretati i tre volumi della Croce Rossa internazionale che ispezionava i campi di concentramento nazisti? Evidentemente perché si ha interesse a che rimangano segretati. Come è possibile che siano morti in campi di concentramento (se non anche in camere a gas) sei milioni di ebrei se è stato accertato che nel 1939 la popolazione ebraica in Europa era di 6 milioni e che nell’Europa occupata dai nazisti era non più di tre milioni perché molti erano emigrati in Unione Sovietica, negli Stati Uniti o in Paesi neutrali non toccati dalla guerra? Nessuno degli occidentali poté visitare Auschwitz ed altri campi di concentramento (detti di sterminio) della Polonia, occupata dai sovietici, se non dopo 10 anni dalla fine della guerra. E non si trovarono mai tracce di una passata presenza di camere a gas, mentre i sovietici avrebbero avuto interesse a non cancellarle. Ancor oggi ad Auschwitz si può vedere solo un forno crematorio. Ma poteva servire per bruciare i cadaveri di quelli che vi morivano per altri motivi (soprattutto per dilaganti epidemie), per impedire di dover seppellire i cadaveri ed impedire l’espandersi di epidemie, che decimavano come mosche gli internati negli ultimi mesi di guerra, quando non giungevano più rifornimenti e si moriva anche di fame. E’ possibile che un solo forno crematorio sia bastato a bruciare i cadaveri dei di 3 milioni di ebrei che nella sola Auschwitz sarebbero morti tutti in camere a gas? Andando nei particolari: come mai la famiglia Frank, arrestata nell’agosto del ‘44, e giunta ad Auschwitz nel mese di ottobre, non finì in camera a gas, ma, addirittura, le due sorelle furono trasferite nel gennaio del 1945 a Bergen-Belsen (non lontano dal confine con l’Olanda), dove morirono entrambe di tifo, mentre la madre, già malata da tempo, morì ad Auschwitz di malattia e il padre sopravvisse sino all’arrivo dei sovietici? Allora è falso quanto si racconta, che gli ebrei in grado di lavorare venivano inviati nelle fabbriche circostanti mentre gli altri finivano subito in camere a gas. O la famiglia Frank era fatta di accozzati di ferro? Si è sempre detto che i nazisti usassero lo ZyclonB come gas asfissiante. Ma poi è risultato che lo ZyclonB è un disinfettante. Si è sempre detto che i nazisti spiavano da una finestra per vedere se nelle camere a gas fossero tutti morti e che entrassero subito dopo per raccogliere i cadaveri. Ma se fossero entrati subito dopo sarebbero rimasti asfissiati anch'essi. Se vi entravano subito dopo allora non vi era dentro un gas asfissiante. E come mai Simon Wiesenthal, il noto cacciatore dei nazisti, rimase sempre in un campo di concentramento austriaco, mentre si è sempre riconosciuto che i campi di sterminio si trovavano solo in Polonia? La storia dei 6 milioni di ebrei è nata durante il processo di Norimberga, con un Tribunale che, sotto l’aspetto giuridico fu un obbrobrio, in quanto i cosiddetti giudici non potevano avere alcuna legittimità giuridica. Da chi furono nominati? Dai vincitori! Roba da matti! Lo stesso maresciallo Montgomery, vincitore di El Alamein, commentò ironicamente che in futuro sarebbe stato un crimine contro l’umanità perdere una guerra. Prima o dopo si dovrà conoscere la verità sull’olocausto. E l’olocausto della popolazione civile di Dresda, vigliaccamente rasa al suolo dagli inglesi verso la fine della guerra, quando, oltre tutto, non aveva più senso né scopo giacché per la Germania la guerra era ormai persa? No! Di questo olocausto non bisogna parlare, perché fu attuato dai vincitori. Come furono attuati dai vincitori gli inutili bombardamenti in molte città d'Italia, con la morte di migliaia di civili. Con l'unico scopo di terrorizzare la popolazione, non avendo i palazzi delle città alcuna importanza strategica. Solo dopo 60 anni si è riconosciuto ufficialmente che la strage di 22.000 polacchi nella foresta di Katin fu comandata da Stalin per decapitare l'élite dell'esercito polacco, mentre era stata attribuita da Stalin, e rimase attribuita per tanti decenni, ai nazisti. Si sapeva da sempre la verità, ma non si poteva addebitare tale strage ad un vincitore alleato allora delle potenze occidentali.
La persecuzione dei negazionisti sortisce l’effetto contrario, di far nascere il dubitazionismo, almeno sull’entità dell’olocausto ebraico.
Il poeta John Milton (autore del poema Il paradiso perduto), che, esponente del movimento puritano, giustificò l’esecuzione del re, fu autore anche di diversi scritti politici, in cui, muovendo dalla constatazione che, in base al diritto naturale, ognuno nasce libero, e soltanto in quanto tale conferisce ad altri il potere che gli appartiene per realizzare la giustizia, considerò le leggi umane un’invenzione successiva al diritto naturale, che si pone al di sopra di qualsiasi legge, intercorrendo tra il re e il popolo un contratto che deve essere fondato su principi fondamentali, essendo il potere derivato soltanto dal bene comune del popolo. Appellandosi al cristianesimo come religione della libertà, che esclude l’obbedienza passiva, Milton si pose anche contro la Chiesa presbiteriana, che, nata dal movimento puritano, divisosi tra presbiteriani e indipendenti (tra i quali si riconosceva Milton), era riuscita a farsi riconoscere come Chiesa di Stato pretendendo quelle stesse prerogative di cui prima la Chiesa anglicana aveva goduto contro i puritani, ed aveva richiesto una preventiva censura su un suo testo (The Doctrine and discipline of Divorce, 1644), accusato di essere sedizioso. In difesa della libertà di pensiero e di stampa Milton scrisse l’Areopagitica,1 in cui non riconobbe allo Stato il diritto di esercitare la censura sulla base della distinzione tra teorie che professano il bene e teorie che professano il male, giacché tale distinzione, spiega Milton, non può valere nella ricerca della verità, che comporta la conoscenza e la confutazione degli errori, possibile soltanto con il confronto anche con quei libri che sono ritenuti cattivi. Il male non può essere eliminato senza il libero uso della ragione, e il bene non può essere conosciuto senza la conoscenza del male. Nessun potere politico può arrogarsi il diritto di monopolio del bene. Pertanto, continua Milton, è inutile cercare di impedire la diffusione di scritti che si ritengano contrari alla verità, perché la storia dimostra che le dottrine si sono diffuse nonostante i provvedimenti censori, che servono solo ad alimentare il conformismo, che maschera la pigrizia intellettuale e l’imbecillità, per cui “la mondana accortezza, …l’essere ignavi, l’essere un qualunque solennissimo balordo sarà l’unica vita piacevole”.
Ne ricavo la conclusione che, se il negazionismo è ritenuto un male, non per questo possono essere perseguitati i negazionisti. Il bene, cioè l’affermazionismo, deve avere il coraggio di confrontarsi con il male del negazionismo. Altrimenti si alimenta il dubitazionismo. La stessa rivista dei gesuiti Civiltà cattolica difese il diritto dei negazionisti (vedi voce su Internet) di esprimere pubblicamente le loro tesi.
Indirizzo le parole di Milton a quell’autorità giudiziaria oscurantista ed ignava, che ha ordinato il sequestro di un mio saggio, rendendosi responsabile, ancor oggi, di un oltraggio alla libertà di pensiero, oltre che correa della barbarie di certe concezioni e pratiche delle religioni ebraica ed islamica.
1 Trad. e pref. a cura di S. Breglia, Laterza 1933.
Dal mio blog
mercoledì 14 dicembre 2011
IL FARNETICANTE RICCARDO PACIFICI CHIEDE IL REATO DI NEGAZIONISMO
A RIccardo Pacifici
solo gli imbecilli arroganti possono pretendere che il negazionismo sia reato. Infatti non capiscono che la lettura della storia non può essere portata in Tribunale e la verità storica non può essere imposta con la legge con sanzioni penali se non per farla diventare la verità di chi vuole imporla con la forza. ASSURDO. Questi imbecilli arroganti, che violano la libertà di pensiero sortiscono l'effetto contrario in chi ha capacità di ragionare, costretto a pensare che si voglia nascondere con la forza della sanzione penale una verità che faccia scomodo a chi vuole imporre la propria verità. La conseguenza è per lo meno il DUBITAZIONISMO. Bravi, imbecilli, mi avete costretto a diventare un dubitazionista. Perché non chiedete anche il sequestro di tutti i libri negazionisti come quelli di Robert Faurisson e Paul Rassinier? Troppo cose non quadrano nella VOSTRA verità. A incominciare dal numero di 6 milioni e dallo ZyclonB, che si diceva fosse un gas asfissiante mentre si sa che è un disinfettante. Troppe cose non quadrano nella storia di Anna Frank e della sua famiglia, perché le due sorelle morirono di tifo a Bergen Belsen e non ad Auschwitz, dove morì di malattia anche la madre e dove sopravvisse il padre. Come mai non finirono in camera a gas? Come si spiega il numero di 6 milioni se è accertato che gli ebrei che si trovavano nei territori occupati dai nazisti erano solo 3 milioni? E tante altre cose che non sto qui ad aggiungere. Ma anche se fosse vera la VOSTRA verità i veri negazionisti siete voi perché negate a priori un confronto pubblico con quelli che voi chiamate negazionisti soltanto perché vi fa comodo. Avete paura ma non lo confessate.
E non azzardatevi a confondermi con gli antisemiti perché io sono stato sempre filoisraeliano e antiarabo, a tal punto che nel mio ultimo libro vi è un capitolo intitolato "Palestina ebraica.Arabi invasori". E spiego tutte le ragioni storiche per cui veri palestinesi sono gli ebrei, eredi di un popolo che in Palestina ebbe uno Stato per circa un millennio, di cui furono espropriati con la forza delle armi, mentre gli arabi dovrebbero essere cacciati via dalla Palestina a calci in culo almeno oltre il fiume Giordano.
Sono stato sempre un ammiratore dell'intelligenza ebraica, manifestatasi dall'800 quando l'ebraismo attraversò il processo di secolarizzazione e perse quel fanatismo religioso che lo caratterizza tuttora tra gli ebrei delle sinagoghe, con tutte le loro stronzate bibliche, che furono negate dalle grandi menti ebraiche come il filosofo Spinoza (che demolì tutto l'Antico Testamento nel Trattato teologico-politico), Marx, Einstein (alla cui memoria ho dedicato un mio libro indicandolo come ideale di una umanità metaculturale), Freud (distruttore di ogni religione), il maggiore filosofo spiritualista Bergson, i sociologi Adorno e Horckeimer, Husserl (fondatore della fenomenologia), Goedel (ritenuto il maggiore logico del XX secolo, Arnold Schoenberg e Alban Berg (anche se detesto la dodecafonia), Kafka, Thomas Mann, nella pittura Marc Chagall, In Italia abbiamo avuto i grandi matematici Guido Castelnuovo, Federico Enriques, il grande Levi-Civita (che furono professori di mio padre all'Università di Roma) e che furno privati dell'insegnamento dalle sciagurate leggi razziali fasciste. Potrei continuare riempiendo questa pagina di nomi di ebrei famosi. Ma trovatemene uno che fosse credente nelle stronzate della Bibbia. Trovatemene uno che creda che il povero animale che finisce in un mattatoio diventi impuro se viene privato della coscienza perché non soffra maggiormente. Mentre ho stima per Moni Ovadia (oltre tutto vegetariano). Ecco l'ebraismo che odio, quello delle farneticazioni della purezza della razza che ha origini in quel libro di merda che è l'Antico Testamento, partorito dalla mente collettiva del popolo più ignorante dell'antichità proprio a causa di quel libro. Ma l'astuzia ebraica è servita per tanti secoli a fare di quel libro il mezzo di sopravvivenza della stessa razza ebraica, grazie al comandamento ebraico di non mischiarsi con altri popoli e di rifiutare l'integrazione. Ma questa sopravvivenza della razza è costata nei secoli la persecuzione proprio per il rifiuto di integrarsi, che sopravvive ancora nella minoranza ristretta degli ebrei imbecilli delle sinagoghe, da non confondere con tutti gli altri ebrei, i quali hanno capito che la Bibbia ha esaurito la sua funzione storica ed ora può essere considerato solo come testimonianza storica dell'antichità ebraica, e non come libro divino. Un ebreo delle sinagoghe non potrà mai avere cervello per dare i frutti che hanno dato le menti ebraiche laiche, che non credono nelle menzogne bibliche. Mentre voi ebrei delle sinagoghe, privi di cervello, credete di essere ancora il popolo eletto e alimentate di nascosto l'odio per i cristiani (ma io sono ateo-agnostico). Che credete? Che io non conosca le frasi che recitate ancora traendole dal Talmud, di cui vi vantate ancora? Adesso ve le recito io.
“Il giudeo che uccide un cristiano offre a Dio un sacrificio accetto” (V. Sepher Or Israel 177 – Ialkut Simoni 245 c.n. 772 – Bamidbar rabba 229 c).
“A chi uccide i cristiani è riserbato il più alto luogo in paradiso” (V. Zohar 1,38b – e39).
“Dopo la ruina del tempio non avvi altro sacrificio che l'esterminio dei cristiani” (Zohar II, 43° - Id. III 227b – Mkdasch Melech ad Zohar fol. 62).
“Niuna solennità deve impedire al giudeo di scannare un cristiano” (Pesachim 49b).
“Se il giudeo ha il dovere di danneggiare il cristiano nella roba e nella persona, a più ragione avrà quello di non aiutarlo ne' suoi bisogni” (Iore dea 158,1).
E ora ditemi: chi sono i veri razzisti e coloro che nascostamente predicano l'odio religioso? Ma vergognatevi della vostra impostura.
Torna a proposito quanto Bernard Lazare, ebreo ateo, morto a 38 anni, scriveva nel 1899 ne Il letamaio di Giobbe: “Voi sionisti volete imbellettare la verità…e il sommo dovere, per voi, è di non mettere in mostra le vergogne nazionali”. Gli ebrei credenti dovrebbero lavarsi i panni sporchi (L’Antico Testamento) in casa, prima di pretendere che la storia si lavi i suoi con la memoria delle vittime ebraiche del nazismo. E incomincino a richiedere il divieto della “macellazione rituale”, perché in questo modo venga vietato anche agli islamici. Non si può pretendere di condannare l’olocausto ad opera dei nazisti mentre gli ebrei credenti ritengono siano storia sacra gli olocausti descritti nel Pentateuco (Torah), oltre che quelli, ancora più tremendi, descritti nel libro successivo di Giosuè. Non si possono usare due pesi e due misure, sta scritto nel loro Deuteronomio (quinto libro del Pentateuco). Che riducano i primi sei libri della Bibbia a pura mitologia. Altri libri, oltre a Giosuè, cosiddetti storici, (Giudici, Samuele, Re, Cronache) sono soltanto storia romanzata e favolistica, compreso il periodo che inizia con il regno di Saul (Samuele). L'esegesi ha dimostrato che Mosè (macellatore di uomini, donne, bambini e "bestiame") è un personaggio di pura invenzione: mai esistito. In che cosa dunque credete ancora voi ebrei delle sinagoghe? Nella "storia" sacra degli eccidi efferati (olocausti) della vostra antichità (pur favolistica) di cui vi vantate tuttora, mentre avete avete la pretesa di vivere per il resto dei secoli di rendita come vittime dell'asserito olocausto ad opera dei nazisti? No. Troppo comodo. Prima condannate la vostra "storia" antica e poi potrete pretendere che gli altri condannino l'asserito olocausto. Ma senza pretendere che il negazionismo diventi reato perché altrimenti dimostrerete di essere dei disonesti e nient'altro, rifiutando un confronto-scontro con i negazionisti.
Come vorrei essere nato ebreo, perché i disonesti delle sinagoghe non avrebbero armi per accusarmi disonestamente di antisemitismo. D'altra parte, voi che pretendete di rappresentare le comunità ebraiche, chi rappresentate veramente? Rappresentate solo la ristretta minoranza degli ebrei delle sinagoghe perché gli ebrei laici si tengono lontani dalle vostre farneticazioni, dalle vostre imposture e menzogne.
Pubblicato da Pietro Melis a 20:50
Scritto da: Pietro Melis | 06 gennaio 2012
Rispondi a questo commentoNon siamo interessati a discussioni che non siano revisioniste sul preteso olocausto ebraico.
I testi presenti su questo blog sono semplici testi da "biblioteca" e non è detto che siano condivisi da Olo-dogma.
Ad inizio pagina del blog c'è riprodotto un trittico di simboli barrati,non servono ulteriori seghe mentali.
I testi a firma "Pietro Melis" contengono opinioni del "Melis",in rispetto della libertà di espressione vengono lasciati.
Se si vuole discutere di "olocau$to" ci siamo,per il resto no.
Scritto da: WaA | 07 gennaio 2012
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