01 maggio 2011

198- Adolf Eichmann ed il piano Nisko,secondo arendt hannah,ebrea

Il " Nisko Plan",un tentativo di trovare la

"Endlösung der Judenfrage"

La ricerca di una soluzione al "problema ebraico" nei territori del Reich tedesco,il "progetto (di TRASFERIMENTO) NISKO_postcard dated April 10, 1940 leaving Nisko.jpgNisko".Usiamo due fonti non "sospette" per illustrare la storia di questo progetto.Molto interessante che l'ebrea arendt scriva che lo SCOPO degli "Einsatzgruppen" fosse:

- concentrare tutti gli ebrei nei ghetti,

- creare consigli di anziani ebrei e

- deportare tutti gli ebrei nella zona del Governatorato generale

Nessun accenno o ordini di eliminazioni fisiche di alcun genere.

Nella foto:una cartolina postale da Nisko,annuncia il ritorno a Vienna di un deportato.

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I^ Fonte: Da "La banalità del male" di arendt hannah:

"non so più se fu Stahlecker o se fui io a partorire l'idea: comunque, l'idea nacque." Quest'ultima era, cronologicamente, la prima : era il "progetto Nisko" e il suo fallimento fu per Eichmann la prova più lampante degli infausti effetti delle indebite interferenze (il colpevole in questo caso fu Hans Frank, governatore generale della Polonia).

Per comprendere il piano bisogna ricordare che, dopo la conquista della Polonia e prima dell'attacco all'Unione Sovietica, i tedeschi e i russi si divisero i territori polacchi: la parte tedesca era costituita dalle regioni occidentali,che furono incorporate nel Reich, e dalla cosiddetta area orientale, che comprendeva Varsavia e che era nota col nome i Governatorato generale. In un primo tempo l'area orientale fu trattata come zona d'occupazione. Dato che a quell'epoca la questione ebraica era ancora affrontata col metodo dell'emigrazione forzata, e lo scopo era di rendere judenrein la Germania, era naturale che gli ebrei dei territori annessi, assieme ai rimanenti ebrei delle altre parti del Reich, venissero spediti nel Governatorato generale, che, qualunque cosa fosse, non era considerato parte del Reich.

Eichmann-1940.jpg

Foto,1940,l' SS-Obersturmbannführer Karl Adolf Eichmann (19 marzo 1906 – 31 maggio 1962)

Nel dicembre del 1939 le evacuazioni verso questa zona erano già iniziate; circa un milione di ebrei (seicentomila dell'area incorporata e quattrocentomila del Reich) vi cominciarono ad affluire. Se la versione fornita da Eichmann risponde a verità - e non c'è ragione di metterla in dubbio - lui o più probabilmente il Brigadeführer (generale di brigata) Franz Stahlecker,suo superiore a Praga e a Vienna, doveva aver previsto questi sviluppi già da vari mesi. Questo Stahlecker, che Eichmann si preoccupava sempre di chiamare "dottore," era un uomo molto fine, educato, ragionevole e "immune da odio e sciovinismo di qualsiasi tipo," tanto che a Vienna usava stringere la mano ai funzionari ebrei.(...)...Eichmann e il dott. Stahlecker cominciarono a studiare "privatamente" il modo di accrescere il più possibile nelle regioni orientali l'influenza del servizio di sicurezza. A tale scopo avevano bisogno di "una zona più vasta possibile,in Polonia, da staccare e costituire in stato ebraico autonomo, in forma di protettorato... Questa poteva essere la vera soluzione."


E di propria iniziativa, senza ricevere ordini da nessuno, essi partirono per un giro esplorativo. Andarono nel
distretto di Radom, sul fiume San, non lungi dal confine russo, e qui videro "un gran territorio, villaggi, mercati, piccole
città"
e si dissero: "ecco ciò che ci serve; perché non fare uno scambio e trasferire altrove i polacchi, visto che dappertutto la gente viene spostata?"

Così si sarebbe risolta la questione ebraica, ponendo un po' di terraferma sotto i piedi degli ebrei - almeno per qualche tempo.

Sulle prime tutto andò per il meglio.

Andarono da Heydrich, e Heydrich si disse d'accordo e li invitò a continuare. Il fatto è che - benché Eichmann a Gerusalemme l'avesse completamente dimenticato - il loro progetto, in quella fase, era in perfetta armonia con i piani generali di Heydrich. Il 21 settembre 1939 questi aveva convocato una conferenza dei "capi dipartimentali" dell'RSHA e degli Einsatzgruppen (che già operavano in Polonia) per stabilire le linee generali d'azione per l'immediato futuro:

concentrare tutti gli ebrei nei ghetti,

creare consigli di anziani ebrei e

deportare tutti gli ebrei nella zona del Governatorato generale.

Reinhard Heydrich bei einem Fechtwettkampf mit der SS- Fechtmannschaft Berlin-1939.jpgA questa conferenza, che istituì il "Centro ebraico per l'emigrazione", anche Eichmann aveva partecipato,... Ciò significa che l'iniziativa, di Eichmann o di Stahlecker che fosse, si riduceva a un piano concreto, per mettere in pratica le direttive di Heydrich (Nella foto durante una pausa in un torneo di scherma,dove eccelleva) E così migliaia di persone, soprattutto dall'Austria, furono ora deportate caoticamente in questo luogo dimenticato da Dio,(...) Ma a questo punto -lamentò Eichmann - "cominciò l'ostruzionismo di Hans Frank." Essi si erano dimenticati d'informarlo sebbene quello fosse territorio "suo."

"Frank si lagnò a Berlino, ed ebbe inizio una gran prova di forza. Frank voleva risolvere da sé la questione dei suoi ebrei. Non voleva ricevere altri ebrei nel suo Governatorato generale. Quelli che arrivavano dovevano sparire immediatamente."

E sparirono, in effetti; alcuni furono addirittura rimpatriati, cosa che non era mai successa prima di allora.(...)

Fonte: http://www.liceoamaldi.it/userfiles/file/didattica/educazione_pace_cittadinanza/La%20banalit%C3%A0%20del%20male%20%28estratto%29.pdf

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1939 spartizione della Polonia tra Germania e Unione Sovietica polska.gif2^ Fonte:

(...)A livello amministrativo, si cominciò ben presto a pensare che gli ebrei della Germania (compresi quelli residenti sui territori da poco annessi al Reich) potevano essere trasferiti nel Governatorato Generale. Il primo a muoversi in tale direzione fu Adolf Eichmann, che ottenne il permesso di deportare a Nisko (nella parte meridionale del distretto di Lublino) un contingente di ebrei proveniente da Vienna, Kattowitz e alcune località della Boemia località (18-20 ottobre 1939). L’esperimento risultò fallimentare, per mancanza di mezzi e di strutture adeguate ad accogliere i nuovi venuti; alcuni di questi deportati furono infine obbligati a fuggire verso il confine russo, mentre altri vennero rimandati a casa...

Fonte:http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it/wcm/studenticittadini/aapp/approfondire/approfon/storia_memoria/p2_Esperienze/viaggio/p3_percorso_3/n1/p0/103_bimbo_violino.htm

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09:18 Scritto da: prussian-blue in Endlösung: Nisko Plan | Link permanente | Commenti (0) | Tag: nisko plan, eichmann, endlösung | |  Facebook |  Stampa

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