24 luglio 2011
284- Attacco terroristico a Oslo: chi è stato?
Il post è OT rispetto alla "tradizione" del Blog.
Non siamo ,neppure, interessati alle vicende palestinesi,se non indirettamente.Neppure ci interessano le vicende di Arrigoni.Pubblichiamo il post del Prof.Caracciolo perchè si intravede ,in controluce,una longa manus della realtà sterminazionista mondialista.
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sabato 23 luglio 2011
La foto ritrae una vittima delle diffuse aggressioni verso giovani donne norvegesi, ad opera di immigrati africani e mediorientali. Fonte:http://tundratabloids.com/2011/06/14-yr-old-commits-suicide-after-brutal-gang-rape-by-muslim-boys.html Il titolo di questo post è volutamente identico ad altro, di Supervice, che si trova sull’aggregatore «Come don Chisciotte». Questo post sarà destinato non a dare l’informazione che altre fonti daranno certamente meglio di quanto io possa fare, ma a cercare di analizzare l’uso mediatico che di questa tragedia verrà fatta e si sta già facendo. Se posso dire la prima cosa che mi viene in mente, ma senza nessun fondamento e quindi senza nessun valore: sono io a dirlo, è che vi sia dietro il Mossad ed Israele, come anche credo nello stesso modo che la morte di Vittorio Arrigoni sia riconducibile ad Israele.
Nella foto :Oslo,22 Luglio 2011,il luogo dell'esplosione.
Ed a convincermi sempre più di questo secondo fatto è l’uso che la propaganda israeliana sta facendo della morte di Arrigoni: per diffamare Arrigoni stesso e la causa palestinese. Pasolini diceva: so tutto, ma non posso provare nulla. Intendeva distinguere fra la certezza morale che ognuno di noi si forma e quella verità processuale che i giudici non ci daranno mai o che quando ne offrono una è spesso dettata dal potere politico che li sovrasta.
Nel caso di Arrigoni che la sua morte fosse stata lungamente desiderata in Israele e presso di noi da parte della Israel lobby nostrana non possono esservi dubbi di sorta. Che in vita Vittorio sia stato ferito, oltraggiato, deriso dai sionisti non vi è dubbio alcuno.
Nel caso di Arrigoni che la sua morte fosse stata lungamente desiderata in Israele e presso di noi da parte della Israel lobby nostrana non possono esservi dubbi di sorta. Che in vita Vittorio sia stato ferito, oltraggiato, deriso dai sionisti non vi è dubbio alcuno.
Per capire l’atteggiamento del sionismo verso Arrigoni basta la seguente dichiarazione di tal... Geoffrey Alderman(in foto sotto), di cui sempre dimentico il nome, ma trattasi personaggio non marginale del campo a noi avverso, dal quale dobbiamo difenderci e stare sempre in guardia:
«Pochi eventi - persino l'uccisione di Osama Bin Laden - mi hanno reso più felice nelle ultime settimane della morte del cosiddetto "attivista per la pace" Vittorio Arrigoni». (Fonte)
Ho cercato di spiegare in numerosi interventi in difesa della vita e della memoria di Vittorio Arrigoni, che vale per la sua morte lo stesso principio di quel comandamento che suona: “Non desiderare la donna degli altri”, dove il “peccato” si consuma già nel desiderio prima ancora che nella fattualità spesso impossibile dell’adulterio. E dunque per sapere chi ha davvero ucciso Arrigoni quale bisogno abbiamo di spiegazioni processuali, cui possiamo non credere di fronte ad affermazioni emblematiche come quella sopra riportata?
E pensare che costoro rimproverano ogni giorno al mondo intero l’«odio» che il mondo proverebbe verso gli ebrei, dando essi stessi così eclatante prova di amore verso il mondo.
La realtà perfida è che attraverso la trappola dell’«odio» vogliono applicare le tante leggi Mancino che con concertazione lobbistica internazionale hanno fatto adottare in tutti i parlamenti.
In questo modo possono mandare in galera chiunque sia loro antipatico o non faccia atto di soggezione e deferenza nei loro riguardi. Quando si dice che governano il mondo non è solo per modo di dire.
Tornando ora alla tragedia norvegese mi suonano sospetti e gaglioffeschi tutti i rimproveri che vengono mossi alla Novergia per non aver voluto adottare la politica della “sicurezza” e della lotta al “terrorismo”, che è in realtà una lotta alle nostre libertà ed una politica della violenza, della sopraffazione, della menzogna come pratica di stato e di governo. Costoro adottano a consapevole fin di male quell’inganno che in Platone si riconosce utile, quando a governare sono filosofi che pensano con la testa e devono badare a cittadini che ragionano con la pancia. Qui è invece l’opposto: a governare il mondo sono pochi individui che hanno la pancia al posto della testa e con la pancia governano le teste dei cittadini. Può sembrare una metafora assurda, ma si provi a riflettere su cosa significa la vicenda Murdoch e quanto l’americana Fox news inganni le teste dei cittadini.
Abbiamo detto dunque che questo è un post aperto. Vi potrò tornare sopra a distanza di giorni, di mesi, di anni. È il vantaggio della scrittura digitale rispetto a quella cartacea, che resta fissa ed immutabile. Per noi che non sappiamo e diciamo di non sapere, il “fondato sospetto” è che sia stato il Mossad, o interessi legati ad Israele ed a quanti da anni vogliono scatenare una crociata contro tutto il mondo islamico,
ridotto più di quanto non sia già sotto il tallone dell’Occidente, con Israele posto contro il mondo asiatico quale «avamposto della civiltà contro la barbarie», come oltre un secolo fa divinava Herzl, nello “Stato ebraico”.
Tornando ora alla tragedia norvegese mi suonano sospetti e gaglioffeschi tutti i rimproveri che vengono mossi alla Novergia per non aver voluto adottare la politica della “sicurezza” e della lotta al “terrorismo”, che è in realtà una lotta alle nostre libertà ed una politica della violenza, della sopraffazione, della menzogna come pratica di stato e di governo. Costoro adottano a consapevole fin di male quell’inganno che in Platone si riconosce utile, quando a governare sono filosofi che pensano con la testa e devono badare a cittadini che ragionano con la pancia. Qui è invece l’opposto: a governare il mondo sono pochi individui che hanno la pancia al posto della testa e con la pancia governano le teste dei cittadini. Può sembrare una metafora assurda, ma si provi a riflettere su cosa significa la vicenda Murdoch e quanto l’americana Fox news inganni le teste dei cittadini.
Abbiamo detto dunque che questo è un post aperto. Vi potrò tornare sopra a distanza di giorni, di mesi, di anni. È il vantaggio della scrittura digitale rispetto a quella cartacea, che resta fissa ed immutabile. Per noi che non sappiamo e diciamo di non sapere, il “fondato sospetto” è che sia stato il Mossad, o interessi legati ad Israele ed a quanti da anni vogliono scatenare una crociata contro tutto il mondo islamico,
ridotto più di quanto non sia già sotto il tallone dell’Occidente, con Israele posto contro il mondo asiatico quale «avamposto della civiltà contro la barbarie», come oltre un secolo fa divinava Herzl, nello “Stato ebraico”. Non si capisce perché il Mein Kampf di Hitler deve essere un documento attendibile dei progetti politici del nazismo, mentre non dovrebbe esserlo il testo di Herzl, ancora oggi considerato il padre dello “stato ebraico”.
(...)
Ma una risposta più convincente arriva da un articolo di Gianluca Freda, ripreso da “Come don Chisciotte”, centrato sulle nuove convergenze geopolitiche russo-norvegesi. Se ci si pensa un poco, anche l’Italia è stata punita oltre che per i rapporti con la Russia anche per quelli con la Libia. Sembra che qualcuno dia segnali vari di avvertimento ogni volta che si esce dai binari della fedeltà atlantica, «nostro modo di esistere», ubbidendo servilmente e senza osar mai chiedere, anzi come in Afghanistan, dimostrandosi ancora più realisti dei re, ossia degli Usa che hanno deciso di trattare con i talebani, ancora nella nostra sacra lista del “terrorismo”. Resta tuttavia da chiedersi a cosa dovrebbe servire l’attentato. A far cambiare politica alla Norvegia? Questo aspetto personalmente mi riesce ancora più oscuro di quale o quali possono essere stati gli autori dell’attentato stesso. Mi sembra difficile credere che se fra Norvegia e Russia dopo ben 40 anni si sia giunto ad un accordo ritenuto, a quel che si legge, reciprocamente vantaggioso, un attentato totalmente irrazionale oltre che crudele possa servire ad annullare gli accordi firmati o le decisioni di politica estera prese dalla Norvegia, anche in ambito Nato con l’annuncio dell’uscita dalla limitata partecipazione all’aggressione della Libia, di matrice anglo-francese.
Ma una risposta più convincente arriva da un articolo di Gianluca Freda, ripreso da “Come don Chisciotte”, centrato sulle nuove convergenze geopolitiche russo-norvegesi. Se ci si pensa un poco, anche l’Italia è stata punita oltre che per i rapporti con la Russia anche per quelli con la Libia. Sembra che qualcuno dia segnali vari di avvertimento ogni volta che si esce dai binari della fedeltà atlantica, «nostro modo di esistere», ubbidendo servilmente e senza osar mai chiedere, anzi come in Afghanistan, dimostrandosi ancora più realisti dei re, ossia degli Usa che hanno deciso di trattare con i talebani, ancora nella nostra sacra lista del “terrorismo”. Resta tuttavia da chiedersi a cosa dovrebbe servire l’attentato. A far cambiare politica alla Norvegia? Questo aspetto personalmente mi riesce ancora più oscuro di quale o quali possono essere stati gli autori dell’attentato stesso. Mi sembra difficile credere che se fra Norvegia e Russia dopo ben 40 anni si sia giunto ad un accordo ritenuto, a quel che si legge, reciprocamente vantaggioso, un attentato totalmente irrazionale oltre che crudele possa servire ad annullare gli accordi firmati o le decisioni di politica estera prese dalla Norvegia, anche in ambito Nato con l’annuncio dell’uscita dalla limitata partecipazione all’aggressione della Libia, di matrice anglo-francese.
(segue)
N.B. In verde testi di Olotruffa.Colore,le prime 2 foto,evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.La fonte è riportata. Mail : waa359@libero.it / Skype : velvet-blu
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15:02 Scritto da: prussian-blue in Articoli di Antonio Caracciolo, Gianluca Freda, sayanim, spie sioniste, hasbara, Verità politicamente scorrette | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Tag: articoli di antonio caracciolo, gianluca freda, sayanim spie sioniste, hasbara, verità politicamente scorrette |
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Commenti
non so quanto la pista Mossad sia attendibile. Sembra che il gesto estremo dell'attentatore sia stato ispirato da sentimenti antiislamici e , per così dire, anti-immigrazione di massa..con quel che succede in Norvegia, non è difficile da comprendere. Totalmente d'accordo con l'analisi del ruolo israeliano quale principale fomentatore della guerra tra Islam e Occidente. Purtroppo quando si vede il proprio paese venir violentato e roso alle fondamenta, il cittadino riccorre anche ad azioni estreme, che magari sono anche masochiste. Vedi massacro recente in Texas. Le gente comincia a perdere i nervi.
Scritto da: Rjurik | 25 luglio 2011
Rispondi a questo commentoIl punto è che questo esaltato [o marionetta, se lo è] viene dipinto dai media come Nazionalista. Un Nazionalista che ammazza compatrioti norvegesi perché odia gli islamici? Non ha senso, a meno che il tizio sia pazzo.
Scritto da: Pan | 25 luglio 2011
Rispondi a questo commentodecisamente masochista..se voleva lanciare un messaggio poteva prendere di mira qualche politico "liberal-sionista-democratico", non ammazzare il suo stesso sangue. come se l'Europa non stia già messa male. questa tipica vena distruttoria dell'uomo nordico di oggi fa parecchi danni.
Scritto da: Rjurik | 25 luglio 2011
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