02 novembre 2011
383- Il Terzo Reich in soccorso (economico)della Grecia
Nella foto il Prof.Faurisson, foto dell'Ottobre 2011
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In questo momento i nostri media evocano la probabilità di una bancarotta della Grecia.
Talvolta, ispirandosi ad una storia deformata della Seconda Guerra Mondiale, si fanno eco di recriminazioni e di rivendicazioni contro la Germania e presentano, sotto forma di caricatura, il Cancelliere Angela Merkel come un nuovo Hitler.
Pare quindi interessante ritornare su un aspetto del comportamento, durante questa guerra, della Germania, potenza occupante, nei confronti della Grecia, da dove i tedeschi avevano cacciato gli inglesi nell’Aprile del 1941.
La realtà è che, in pieno conflitto mondiale, malgrado la guerra partigiana e malgrado il blocco navale messo in atto dai britannici, la Germania inviò alla Grecia importanti quantità di oro per stroncarvi un’inflazione catastrofica e stabilizzare non senza successo la moneta greca.
La Germania spedì alla Grecia anche prodotti alimentari per combattere l’incombente carestia, nonché prodotti d’esportazione tedeschi e tutto ciò nonostante la penuria della quale il popolo tedesco stava iniziando a soffrire.
Tramite la Svezia, paese neutrale, la Germania si mise in contatto con le autorità britanniche, dalle quali ottenne la rimozione del blocco navale delle acque greche a favore di una nave svedese, carica di provviste tedesche e che in seguito poté salpare mensilmente dai porti di Trieste e Venezia per raggiungere il Pireo senza incorrere nel rischio di un siluramento.
Per lo meno è ciò che ha ricordato e dichiarato ai giudici del Tribunale di Norimberga il 27 Marzo 1946, senza essere contraddetto dalla parte avversa, il Barone Steengracht van Moyland che era stato Segretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri del Reich.
( Secondo gli atti del processo davanti al Tribunale Militare Internazionale di Norimberga: TMI, volume X, pag. 128 e volume XI, pag. 440-441-442-443.
Qui di seguito la loro traduzione
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del Prof. Robert Faurisson
T M I – Volume X - Pag. 128 (27 Marzo 1946)
LA GERMANIA E LA GRECIA DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE
T M I : Processo dei grandi criminali di guerra davanti al Tribunale Militare Internazionale Norimberga
14 Novembre 1945 – 1° Ottobre 1946, Edito a Norimberga, Germania, 1947
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Presidente: Lord Justice Geoffrey Lawrence, giudice rappresentante il Regno Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord
Accusato (qui): Joachim von Ribbentrop, Ministro degli Esteri del Reich
Avvocato: Dr. Martin Horn (a partire dal 5 Gennaio 1946)
Testimone: Adolf Freiherr (barone) Steengracht von Moyland, Segretario di Stato al Ministero Degli Esteri del Reich (a partire dal Maggio 1943)
OTTANTADUESIMO GIORNO, Mercoledì 27 Marzo 1946, Udienza del mattino
Il Presidente: Lei può cominciare Dr. Horn
Dr. Horn: Testimone, Voi conoscevate il Conte Ciano. Dove e quando lo avete incontrato per la prima volta?
Testimone von Steengracht: conosco personalmente il Conte Ciano e non per via della politica. Non riesco a ricordare esattamente quando l’ho conosciuto; probabilmente in occasione di qualche visita ufficiale. All’epoca lavoravo al servizio degli archivi del Ministero degli Esteri.
Dr. Horn: che impressione ha avuto da questi incontri col Conte Ciano?
Testimone von Steengracht: il mio lavoro non mi portava ad affrontare con lui questioni politiche e quindi non ho tratto alcun insegnamento in materia.
Dr. Horn: un’altra cosa: è esatto che il Ministro von Ribbentrop aveva dato disposizione di tutelare con ogni mezzo il franco francese da un’inflazione?
Testimone von Steengracht: una misura simile non poteva che essere stata verosimilmente adottata in un periodo nel quale io non ero ancora Segretario di Stato so tuttavia che il principio di base, per quanto riguarda la Francia e tutti i territori occupati, era di tutelare se possibile il valore della moneta; inteso con ogni mezzo. E’ per questo che abbiamo inviato spesso oro in Grecia per tentare di stabilizzare per quanto possibile la moneta greca.
Dr. Horn: Quali furono le conseguenze attese di questo invio di oro alla Grecia?
Testimone von Steengracht: inviando oro in Grecia, abbiamo fatto abbassare i cambi delle valute straniere e fu così che i commercianti greci, che avevano stoccato la maggior parte delle derrate, furono presi dal panico e gettarono questi approvvigionamenti sul mercato, e così facendo ne beneficiò la popolazione greca.
Dr. Horn: E’ esatto che von Ribbentrop diede severissime disposizioni affinché non si procedesse a requisizioni nei paesi occupati, ma di negoziare direttamente con i loro governi?
Testimone von Steengracht: in linea di principio è esatto (questa risposta è stata data a pag. 129)
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T M I – Volume XI – Pag. 440 – 443 (15 Aprile 1946)
Presidente: Lord Justice Geoffrey Lawrence, giudice rappresentante il Regno Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord
Accusato (qui): Walther Funk, Ministro dell’Economia del Reich
Avvocato: Dr. Fritz Sauter
Testimone: Hermann Neubacher, ambasciatore del Reich (prima della guerra, sindaco di Vienna)
Il Presidente: Aspetti Dr. Sauter. A quale proposito interrogate il testimone su questo rapporto?
Dr. Sauter: In questo rapporto del governo greco depositato dal Pubblico Ministero sovietico, si afferma, ad esempio, che la Germania, dopo aver occupato la Grecia, l’ha saccheggiata provocandovi la carestia sequestrando grosse quantità di merci, le ha imposto delle spese di occupazione sproporzionate ed un cambio sfavorevole. Interrogando questo testimone che ha soggiornato a lungo in Grecia a quell’epoca come specialista delle questioni economiche inviato dal Ministero degli Esteri, vorrei innanzitutto dimostrare che queste affermazioni sono in parte false, che questo stato di cose esisteva di già al momento dell’entrata delle truppe tedesche; che non sono stati i tedeschi a provocarlo e che giustamente l’accusato Funk si è sempre sforzato per ottenere un cambio più favorevole per la Grecia ed ha fatto spedire in Grecia delle somme in oro molto importanti.
Il Presidente: Non potete porre alcune domande per dimostrare che il piano applicato in Grecia dal Testimone era in regola con le leggi internazionali? Ciò mi pare che potrebbe bastare!
Dr. Sauter: Era ciò che volevo fare; il testimone ci sarebbe comunque arrivato da solo.
Testimone, sapete qual’era l’atteggiamento dell’economia tedesca e più precisamente dell’accusato Funk nei confronti della questione del debito greco e del cambio in questo paese?
Testimone Neubacher: Per quanto concerne gli impegni finanziari bilaterali, ebbi un colloquio col Ministro Schwerin-Krosigk, Ministro delle Finanze del Reich.Si era prospettato di sistemare la questione di queste richieste reciproche dopo la guerra sulla base di un’unità monetaria comune.
Dr. Sauter: Com’è possibile quindi che si fosse già affrontata questa questione durante la guerra?
Testimone Neubacher: posso parlare degli avvenimenti economici in Grecia, in base alla mia esperienza personale, soltanto a partire dall’Ottobre del 1942. A quell’epoca, al mio arrivo ad Atene, il cambio della moneta greca era già crollato e la circolazione monetaria era già aumentata del 3000%. L’economia greca ha sofferto per il fatto che, oltre alla crescente inflazione, si fecero degli sforzi per introdurre in Grecia un sistema pianificato sul modello tedesco. Le conseguenze furono, ovviamente, che i venditori di merci greche che furono pagate ulteriormente subirono un danno. D’altra parte gli importatori di merci tedesche che pagavano il Marco 60 al cambio ufficiale, rivendevano al cambio di circa 30.000 e fecero dei guadagni enormi.
Questo caos, nato dal tentativo di instaurare un’economia pianificata, alla tedesca, non poté essere evitato se non legalizzando il mercato nero e ristabilendo il libero mercato. In questo campo, i due esperti delle Potenze dell’Asse, ottennero, a partire dall’Ottobre del 1942, un successo straordinario. Nel giro di due settimane tutti i magazzini e tutti i mercati rigurgitavano di merci e i prezzi alimentari scesero del 20% e quelli dei prodotti industriali del 10%. Nonostante l’inflazione galoppante, questi successi poterono essere mantenuti per quattro mesi.
Dr. Sauter: Dr. Neubacher, è esatto che l’accusato Funk, che all’epoca era Ministro dell’Economia del Reich, ha chiesto a più riprese, nel corso di conversazioni con Voi o tramite lettere, che venissero esportate dalla Germania grosse quantità di merci verso la Grecia nonostante la penuria di beni di cui soffriva la Germania all’epoca?
Testimone Neubacher: Avevo esposto le difficoltà del mio compito al Ministro del Reich Funk e fummo d’accordo di inviare in Grecia quanta più merce possibile e non solo prodotti alimentari. All’epoca mi garantii la fornitura di 60.000 tonnellate di prodotti alimentari, nonché prodotti di esportazione tedeschi, in quanto è inutile tentare di frenare un’inflazione o le sue conseguenze attaccandosi solamente al problema del prezzo quando non ci sono prodotti disponibili. Il ministro Funk, che voleva contribuire a migliorare la situazione in Grecia, ha sostenuto questo punto di vista nell’ambito possibile dei suoi mezzi.
Dr. Sauter: Testimone, Voi sapete che l’accusato Funk, essendo il trasporto Germania-Grecia diventato impossibile, ha tentato di far sì che queste merci venissero inoltrate alla Grecia tramite naviglio neutrale navigante con autorizzazione britannica, onde poter combattere l’incombente carestia?
Testimone Neubacher: Credo che questo progetto venga inquadrato fra il 1941 ed il 1942, quando io non ero ancora in Grecia. Nel 1943, ci fu completamente impossibile navigare nelle acque greche perché tutte le navi venivano silurate ed i convogli ferroviari erano sempre alla mercé di sabotaggi e di mine.
Con l’aiuto dell’ambasciatore svedese Alan, che dirigeva la sezione greca degli aiuti internazionali, ho quindi chiesto l’autorizzazione britannica di spedire in Grecia prodotti alimentari. Questa autorizzazione mi fu accordata e, dopo la paralisi dei nostri convogli, la nave svedese Halaren salpava tutti i mesi da Trieste o Venezia per il Pireo, carica di approvvigionamenti tedeschi destinati alla Grecia.
Dr. Sauter: L’ex ministro dell’Economia Funk partecipò in modo decisivo a tutte queste attività?
Testimone Neubacher: il Ministro dell’Economia Funk si è impegnato attivamente della questione greca che è unica nella storia economica ed egli ha sostenuto i miei sforzi con ogni mezzo.
Dr. Sauter: Testimone, Voi sapete che l’accusato Funk voleva anche ridurre le spese di occupazione e che avrebbe voluto fare addebitare buona parte di queste spese alla Germania stessa per non sovraccaricare troppo la Grecia? Cosa ne sapete in merito?
Testimone Neubacher: Conosco poco i dettagli di questa questione; tutto questo è successo a Berlino, ma io esposi al ministro dell’Economia del reich Funk la situazione in Grecia e so che egli si basò sui miei rapporti per i propri interventi. Egli sapeva fin troppo bene che il problema economico greco era estremamente difficile da risolvere per via della guerra e del blocco navale, e che bisognava tentare di tutto per evitare il crollo totale dell’economia e della moneta. Egli ha sempre agito in quel senso.
Dr. Sauter: Testimone, l’accusato Funk ha sempre tentato di ridurre il valore della moneta greca, la dracma,, oppure si è al contrario sforzato di mantenere questo valore in modo da evitare una catastrofica carestia? Volete dirci brevemente cosa ne pensate?
Testimone Neubacher: il ministro del Reich Funk ha sempre avuto quest’ultimo atteggiamento. Ci provò aumentando le esportazioni verso la Grecia e, in base al Piano quadriennale, ha permesso alla Germania il più pesante sacrificio, cioè: inviare in Grecia una grossa quantità di oro per ritardare l’inflazione.
Dr. Sauter: Voi dite “ una grande quantità di oro “. In Germania, come Voi sapete, durante la guerra non avevamo che una piccola quantità di oro. Potete dirci che quantità di oro l’accusato Funk ha mandato in Grecia onde evitare la distruzione della moneta greca e la catastrofe? Qual’era questa quantità?
Testimone Neubacher: In totale, e me lo ricordo bene, sono state inviate in Grecia e in Albania 1.300.000 libbre di oro
Dr. Sauter: 1.300.000 libbre di oro?
Testimone Neubacher: Più di 1.000.000 di libbre andarono ad Atene, se i miei ricordi sono esatti.
Dr. Sauter: Un ultima domanda, testimone. E’ esatto che gli sforzi dell’economia tedesca furono resi inutili a causa dei maneggi di certi commercianti greci? Per citare un esempio: fabbriche tedesche avrebbero venduto a commercianti greci dei motori a 60 Dracme e questi commercianti li avrebbero rivenduti all’esercito tedesco a 60.000 Dracme. Sono casi che Voi stesso avete constatato e che sono stati l’oggetto di alcuni Vostri rapporti all’accusato Funk. E’ per questo che Vi chiedo di confermarmeli.
Testimone Neubacher: E’ esatto, ma devo constatare che i commercianti greci erano costretti ad agire in questo modo in seguito all’inflazione e al mercato nero. Il popolo greco è troppo intelligente per lasciarsi sopraffare dall’inflazione. Ogni bambino laggiù è un commerciante. E’ per questo che il solo mezzo per evitare questa speculazione evidente, che non ha niente di immorale, era di fare, del mercato nero, un mercato libero e di lasciarvi regnare la concorrenza. E’ così che poi tutto cessò.
Dr. Sauter: Questa trasformazione da mercato nero a mercato libero, problema che ha avuto un ruolo anche in Francia, è stato risolto da Voi in accordo con Funk?
Testimone Neubacher: Sì, alla fine dell’Ottobre del 1942, ho intrapreso questa esperienza assieme al mio collega italiano d’Agostino.
Dr. Sauter: Vi ringrazio, testimone. Signor Presidente non ho più domande da porre.
Traduzione a cura di: Gian Franco Spotti
Allegati:
Si allegano le foto delle pagine (cliccare sulle foto per ingrandirle)
Pagina 128 Pagine 440-441
Pagine 442-443
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10:26 Scritto da: prussian-blue in Articoli di /su Robert Faurisson, Norimberga la Truffa | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Tag: faurisson, crisi grecia, oro, norimberga |
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Commenti
Validissimo contributo di storia economica e politica.
Tuttavia sperare che il volgo possa capire il Vero è impresa disperata.
Questo è infatti il porco sacrificale degli gnomi della plutocrazia mondiale, delle forze liberal-liberalistiche e guerrafondaie che hanno costruito a tavolino due guerre mondiali ed un numero impressionante di guerre "minori" (Libia docet).
Per il popolino dell'unione amerikana e per gli stati-colonie euripidi infatti, con il termine generico di fascismo (minuscolo), viene indicata la dittatutura del pensiero unico dominante, l'atteggiamento guerrafondaio, lo sfruttamento distruttivo del mondo, dei popoli e delle loro risorse: in pratica, TUTTO ciò che la talassocrazia, ovvero il sistema militarmente vittorioso nel '45 rappresenta. Con loro buona pace.
Scritto da: eja9 | 02 novembre 2011
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