10 febbraio 2012
459- Padre Patrick Desbois:un diavolo di mentitore del Professor Robert Faurisson
a cura del Prof. Robert Faurisson
Il mito delle camere a gas naziste era messo così male che bisognava trovargli un sostituto o una simulazione. Le “ fosse comuni in Ucraina “ farà al caso nostro per il momento, almeno per quanto riguarda i media. Queste presunte “fosse comuni” però non sono mai state aperte e non lo saranno mai! Ai nostri mentitori bisognerà credere sulla parola. E quindi ci ritroviamo la storia delle camere a gas dappertutto: nessuna prova e soltanto racconti da far rizzare i capelli nello stile di Filip Mueller o Shlomo Venezia.
Le persone che sostengono di aver scoperto le “fosse comuni”, in realtà, non hanno mai eseguito alcun scavo, quindi nessun inventario dei resti, nessuna verifica, esami forensi o fisici oppure certificazioni materiali di tipo obbligatorio e standard nelle indagini che seguono la scoperta in qualsiasi luogo anche di un singolo corpo o scheletro.
Nessun funzionario di polizia o di giustizia è mai stato in uno di questi luoghi per effettuare accertamenti o cose del genere.
La credibilità dovrà essere data alle affermazioni di rappresentanti di due associazioni ebraiche le quali pretendono di dirci che se quelle procedure, sebbene normali e di routine, non sono state seguite, è perché la religione ebraica proibisce la “profanazione” dei cadaveri di ebrei!
“ TESTIMONIALS “ INSCENATI E RACCONTAFAVOLE
Queste associazioni si sono per lo più occupate di raccogliere “testimonianze” che in seguito sono state selezionate sulla base di criteri non rivelati al pubblico credulone, ma che sono note a tutti gli specialisti del “business” e dei “raccontafavole” (l’arte di “mettere in piedi una buona storiella”, ad esempio, quando i neo-conservatori vogliono fare una guerra).
Non sono forse state scoperte in questi ultimi anni in Russia e in Ucraina un numero di fosse comuni, le quali, dopo un esame scientifico, dimostrano tutte di contenere vittime della Cheka, del NKVD e del NKGB, tranne alcune contenenti i resti di uomini dell’esercito napoleonico, il cui esame, dopo circa due secoli dalla loro sepoltura, stabilì che morirono di tifo?
Alcuni mesi fa, in una lunga intervista privata, il Prof. Robert Faurisson ebbe l’occasione di tirare in ballo il mito che si sta sviluppando oggi attorno alle Einsatzgruppen (reparti speciali anti-resistenza tedeschi, ndt.), Babi Yar e “all’Olocausto con le pallottole in Ucraina”, grazie in particolare a Padre Patrick Desbois, quell’amicone di Elie Wisel, del Cardinale Lustiger e di Mons. Vingt-Trois.
UN PRETE CATTOLICO FILO-GIUDAICO
Desbois,a dex nella foto
Qui sotto vengono riportate le parole di quell’intervista, dove, dopo aver chiarito alcune cose a proposito degli Einsatzgruppen e di Babi Yar, l’autore continua a parlare di Patrick Desbois:
In questi giorni, in Ucraina, c’è un prete cattolico-romano, che è oggetto di un sacco di attenzione, Padre Patrick Desbois, un francese e grande amico degli Ebrei. La sua specialità consiste nel viaggiare in lungo e in largo per il paese alla ricerca di “fosse comuni di ebrei”.
Ha informato i bravi contadini di una determinata zona che li avrebbe presto chiamati in questa o quella località e che intendeva raccogliere testimonianze sui massacri di Ebrei da parte dei tedeschi durante la guerra.
E’ interamente nell’interesse degli abitanti essere in grado di millantare che i dintorni sono ricchi di fosse comuni sulle quali, in seguito, potrebbero venire eretti dei monumenti che attirerebbero l’interesse dell’occasionale turista straniero.
I “testimoni” si radunano e preparano una storia. Il prete rende visita e si fa fotografare con la gente del posto mentre indicano un luogo o un altro.
Per cominciare si dovrebbe rimanere stupiti dell’età di alcuni testimoni fotografati per la circostanza: sono ben al di sotto dell’età necessaria, che sarebbe all’incirca sugli 80.
LE PRESUNTE FOSSE COMUNI NON POSSONO ESSERE TOCCATE
Ma c’è ancora qualcosa di più stupefacente: queste fosse comuni non verranno aperte; nessun dissotterramento e nessun esame materiale verrà eseguito e il tutto con l’ammirevole pretesa che la religione ebraica proibisce di toccare i corpi degli ebrei; comunque è sufficiente guardare nell’Enciclopedia Giudaica (1978) alla voce: “Autopsie (plurale) e Dissezione (singolare)” per rendersi conto che questo divieto non c’è.
Solo in una singola località, Busk, fuori Leopoli (Lwiw in Ucraino e Lemberg in Tedesco) sono state aperte 15 fosse comuni. Ma nessuno degli scheletri rinvenutivi è stato esaminato e le fosse furono tutte coperte con uno spesso manto di cemento e ciò sta a significare che in futuro non ci saranno possibilità di verifica. Uno strano modo di rispettare un corpo in conformità con la legge ebraica!
Lo storico dovrà quindi accontentarsi di ciò che Padre Desbois, un uomo furbo, dice che i testimoni gli hanno detto.
Così, numeri non accertati di vittime non trovate e non identificate verranno aggiunti e, alla fine, ci verrà detto che l’Ucraina è piena di tante fosse comuni con tante vittime ebraiche. E tutto ciò dietro gli auspici dei rispettivi rappresentanti della Chiesa Cattolico-Romana, l’associazione “Yahad-in-Unum” e “Zaka”, un gruppo che si identifica come “ persone impegnate determinate ad accordare il dovuto rispetto per i morti in conformità alla legge alla cultura e alla tradizione ebraica”.
Come ad Auschwitz, anche qui il turismo avrà qualche chance di prosperare.
NESSUNA RISPOSTA AD UNA SEMPLICE DOMANDA
L’autore stesso ha visitato l’esposizione al Memoriale della Shoah a Parigi sulla “ esecuzione di massa di ebrei in Ucraina nel 1941 – 1944 – L’Olocausto con pallottole “ ed ha provocato imbarazzo quando ha posto ad una signora incaricata una semplicissima domanda:
“ Come si sa che laggiù ci sono fosse comuni di ebrei? “
Non fu in grado di rispondere.
Forse la domanda può essere posta a Padre Desbois, in questo momento occupato a tenere conferenze alla Sorbona sulle sue “fosse comuni”.
Olocausto qui, Olocausto là, decisamente non c’è business come il business della Shoah!
Padre Patrick è un diavolo di mentitore
Gli abitanti dei villaggi ucraini, radunati per l’occasione, vengono filmati mentre danno i loro racconti dai quali, in seguito, verranno prelevati degli estratti in modo da ottenere racconti accurati e ben strutturati (delle belle storie da raccontare), facendo opera di cancellatura di qualsiasi contraddizione o punti specifici che potrebbero essere verificati e probabilmente confutati.
In questo spettacolo della “rassegna del testimone”, lo spettatore-ascoltatore non imparerà niente di reale ma verrà immerso nell’emozione, nella rabbia, nella commozione e nell’orrore delle mostruosità truculente e nelle storie alla Dracula: una vera delizia!
Egli godrà il gentile calore di un misto di odio e di bontà, sapientemente miscelati.
Egli odierà quei “bastardi” nazisti capaci di ogni malvagità senza senso e, nello stesso tempo, si sentirà pervaso da una particolare bontà, quella bontà che si avverte nel sentirci buoni, e non solo in senso solitario, dove questa bontà potrebbe anche passare inosservata, ma buoni insieme ad altri, molti altri, nel mezzo di una comunità i cui tutti i membri si ammirano l’un l’altro e si danno reciprocamente una pacca sulla spalla per essere così buoni e così pieni di compassione.
LA DIPENDENZA DA TELENOVELA DELLA SHOAH
Dal suo stato di bontà emotiva, lo spettatore-ascoltatore guarderà fisso lo schermo televisivo e troverà lo stesso palinsesto col quale è cresciuta la sua psiche. Non vorrà niente altro.
Soprattutto, il menu della telenovela della Shoah non deve cambiare. Sempre le stesse immagini fotografiche, gli stessi colori, le stesse espressioni corvine e gli stessi ritornelli della propaganda di guerra e di odio.
Una droga! La gente la vuole e ne chiede di più. State attenti a non deludere i clienti! Ne sono diventati dipendenti. La dose dovrà essere maggiore, dobbiamo sorpassare Claude Lanzmann.
Ma ritornando a quelle presunte “fosse comuni”, qual è il valore di testimonianza da valutare se la realtà materiale dei fatti non è stata preventivamente stabilità?
Come verrà determinata se, in questo o quest’altro luogo, solo un singolo corpo vi è sepolto? Come verrà fissata la cifra delle vittime? Come si potrà affermare che sono ebrei? Ed ebrei uccisi dai tedeschi?
LE PALLOTTOLE TEDESCHE NON PROVANO NIENTE
Il solo fatto che, a quanto pare, sono state trovate cartucce tedesche nelle vicinanze del presunto luogo della presunta fossa comune, non prova niente.
Chi ci da la prova che quelle cartucce sono state trovate in quel luogo? E la terra russa e ucraina non sono forse intrise ovunque di munizioni usate da armi tedesche, sovietiche e da altri eserciti?
Addirittura, è stato provato sulla base di vere ricerche investigative, scavi e studi forensi, che i 4.410 ufficiali polacchi furono uccisi con un colpo alla nuca dai sovietici nella Foresta di Katyn nel 1940 e furono tutti ammazzati con pallottole fornite dall’industria bellica tedesca all’Unione Sovietica nell’ambito della parentesi riguardante il patto Germano-Sovietico.
Robert Faurisson è un preminente ricercatore revisionista europeo dell’Olocausto. Nacque il 25 Gennaio 1929, studiò alla Sorbona di Parigi e lavorò come professore associato di letteratura francese all’Università di Lione in Francia dal 1974 al 1990. E’ uno specialista riconosciuto sull’analisi di testi e documenti. Dopo anni di studi e ricerche private, il Prof. Faurisson rese pubbliche per la prima volta le sue opinioni scettiche sulla storia dello sterminio nell’Olocausto in articoli pubblicati nel 1978 nel quotidiano francese LE MONDE. I suoi scritti sul tema dell’Olocausto sono apparsi in due libri e numerosi articoli di ricerca.
November 30, 2007
Traduzione a cura di: Annibale Zerini
Fonte: http://robertfaurisson.blogspot.com/2007/11/father-patrick-desbois-is-one-hell-of.html
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N.B. In verde testi di Olotruffa.Colore,foto,evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.La fonte è riportata. Mail : waa359@libero.it / Skype : velvet-blu
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09:41 Scritto da: prussian-blue in $ei milioni...6.000.000 ?, Articoli di /su Robert Faurisson, Au$chwitz: Olocau$to idolatria, Babi Yar, Deliri $terminazioni$ti, Disordine da stress pre traumatico (DPTS), Einsatzgruppen, holoca$h,holocash,truffa, Indu$tria dell'Olocau$to, Olocau$to dipendenza, Philip [Filip] Müller, sayanim, spie sioniste, hasbara, wiesel elie (il SEDICENTE), £iturgia de££a Memoria | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Tag: camere a gas, robert faurisson, fosse comuni, filip mueller, shlomo venezia, associazioni ebraiche, ebrei, jews, juden, cheka, nkvd, nkgb, shoah business, einsatzgruppen, babi yar, patrick desbois, elie wisel, enciclopedia giudaica, chiesa cattolico-romana, yahad-in-unum, zaka, memoriale, droga, cartucce tedesche, katyn, truffaolocausto, hoax, lies, testimoni, sopravvissuti, menzogna |
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