02 febbraio 2012

457- Quel " mercato degli ebrei " tra nazisti e sionisti

Presentiamo il testo di tale cremonesi lorenzo sulla collaborazione nell'emigrazione tra ebrei tedeschi e III° Reich,"scoperta" già ben nota,ma oculatamente mai pubblicizzata per non sminuire l' immagine della "vittima" sempre vittima e dei "perpetratori" sempre perpetratori,$hoah must go on! Il testo è commentato.

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OLOCAUSTO

Lo storico

ebreo Yehuda Bauer ricostruisce le trattative che portarono
200.000 " Juden " dal Terzo Reich al futuro Stato d' Israele

 

Quel " mercato degli ebrei " tra nazisti e sionisti

 

Quel "mercato degli ebrei" tra nazisti e sionisti "commercio" di ebrei residenti nel Terzo Reich tra i dirigenti nazisti e le organizzazioni ebraiche in Palestina e Stati Uniti fu una costante dal 1933 al 1945.

Soldi, tanti soldi, in cambio di vite umane. Inizialmente gli interessi tra le due parti collimarono.

Hitler voleva espellere questi che considerava "sub - umani", "non - persone" che "inquinavano" la Germania. E le controparti, soprattutto i leader sionisti, erano ben contenti di favorire l'immigrazione, specie verso il futuro Stato di Israele. Ma, dalla seconda meta' del 1941, gli obbiettivi tedeschi mutarono: dalla politica dell'espulsione si passo' alla strategia dello sterminio. (1)

Il Bauer,o il cremonesi (non capiamo bene dove siano le parole del bauer e quelle del cremonesi), è in aperta contraddizione con la storia sterminazionista che afferma che fu alla conferenza di Wannsee ,del 20 Gennaio 1942,che si decise il passaggio dalla politica di emigrazione alla politica di "sterminio"/evacuazione/internamento!

 In teoria il "mercato" sarebbe dovuto cessare. Invece non fu cosi'.

I nazisti furono ossessionati dal progetto (2)

Ci si "dimentica" di dare i riferimenti di questo “progetto di massacrare”... solo "lui" lo conosce, perchè non ci fa dono della sua conoscenza? Saremmo molto grati di conoscere questo PIANO (ed anche la storiografia conformista,sia "intenzionalista" sia "funzionalista", che da decenni si dissanguano in una sterile contesa... "negazionista" una dell'altra!)!

di massacrare il maggior numero possibile di ebrei e allo stesso tempo sempre pronti a trattare la loro liberazione. (3)

Ridicola l'affermazione! Se il progetto era di sterminarli tutti...che senso aveva “trattare la loro liberazione” ? (Quantomeno si dovrebbe trovare ed esibire un documento che ordinava la  sospensione delle "gasazioni",diversamente gli ignari comandanti dei lager di "sterminio" avrebbero continuato a "gasare"...mentre si voleva scambiare i "gasandi" con parti di camions!) ...per iniziare,successivamente, una “caccia" vagante”? ..al volo?...sicuramente più divertente?!

Anzi, questa tendenza si intensifico' verso la fine della guerra ( 4),

Ci si riferisce allo scambio ,proposto dalle SS agli “alleati” (da questi rifiutato) , di 1.000.000 ( un MILIONE) di ebrei contro 10.000 autocarri+un po' di caffè ? ...Praticamente mentre si “sterminava” al massimo della velocità possibile (in ottemperanza agli ordini ed al piano,pretesi)... contemporaneamente si “liberavano” 1.000.000 di ebrei!!! Proprio schizofrenici questi SS !

quando la macchina infernale della "Soluzione finale" girava al massimo. "Il paradosso e' solo apparente.

Dietro queste due tendenze contraddittorie c'era un principio unificante: prima di tutto occorreva vincere la guerra ad ogni costo. Cosi' si potevano guadagnare risorse economiche e contatti politici nel mondo mercanteggiando sulla pelle dei "Satana ebrei", spiega Yehuda Bauer nel suo libro Ebrei in vendita? Le trattative segrete fra nazisti ed ebrei, 1933 - 1945, appena pubblicato da Mondadori. Per Bauer, e' il dodicesimo volume sull'Olocausto.

Nato a Praga nel 1926, immigrato in Palestina con i genitori nel 1939, e' docente di storia all'universita' di Gerusalemme e direttore della ricerca allo Yad Vashem, il museo sull'Olocausto in Israele.

"Tenuto conto che molti tra i liberati dai Lager poco prima della fine della guerra morirono dopo pochi giorni, possiamo dire che circa 200.000 persone riuscirono a beneficiare di quel commercio.

Una cifra tutto sommato irrisoria di fronte a 5.800.000 vittime dello sterminio",

spiega ( 5) .

Sarebbe interessante sapere come il bauer abbia calcolato i 5.800.000 ebrei sterminati! Il suo “ museo” ufficiale , yad vashem , ne ha “censiti”... “circa 3.000.000” (fonte : lerner gad).

I negoziati iniziano presto, gia' pochi mesi dopo l'ascesa di Hitler al potere, il 30 gennaio 1933.

accordo-trasferimento-haavara-ebrei-dalla-germania.jpgFoto del documento originale di "Accordo di trasferimento" tra ebrei sionisti e III° Reich, firmato il 25 Agosto 1933.


L'estate dello stesso anno,(1933) l'Organizzazione sionista e il governo tedesco firmano l'"Accordo di Trasferimento", che permette agli ebrei di andare in Palestina con quasi tutti i loro beni.

Ma viene vanificato tre anni dopo(1936), quando il regime mandatario britannico pone stretti limiti all'immigrazione.

Dopo l'inizio della guerra e con le prime deportazioni di massa (6),

Le deportazioni NON iniziarono “ Dopo l'inizio della guerra” (03-09-1939) ma mooolto dopo, verso fine Ottobre 1941!

gli sforzi per salvare il salvabile si concentrano sulle comunita' ebraiche in Slovacchia e Ungheria. Si provano tutte le vie, compreso i contatti diretti con il capo delle SS, Heinrich Himmler, e costose bustarelle per i dirigenti nazisti. Bauer non nasconde la polemica con i cosiddetti "nuovi storici" israeliani, che accusano i leader sionisti. In particolare Tom Segev nel suo Settimo Milione (a sua volta in via di pubblicazione da Mondadori) imputa a David Ben Gurion e ai capi laburisti in Palestina di avere privilegiato i loro piccoli interessi a scapito dello sforzo per aiutare le comunita' della Diaspora in pericolo. " + una falsificazione storica - replica Bauer -. I capi sionisti fecero del loro meglio, cercarono di sensibilizzare gli Alleati, chiesero che venissero bombardate le linee ferroviarie che conducevano ai Lager. Ma furono gli Alleati a non fare nulla per evitare di apparire come difensori degli ebrei in un mondo ancora largamente dominato dal pregiudizio antisemita". In conclusione, la "vendita degli ebrei" si rivelo' un fallimento. Himmler e gli altri capi nazisti non ottennero di aprire un canale di dialogo riservato con gli Alleati. Accecati dal loro pregiudizio sull'onnipotenza dell'"internazionale ebraica" nel mondo, non capirono invece la disperazione impotente della controparte. Le vittime ebbero per lo piu' solo illusioni di speranza. E persino la memoria dei negoziatori ebrei in Israele resta tutt'ora macchiata dal sospetto di avere agito in malafede, in modo parziale, solo per salvare amici e parenti dalle camere a gas.

Cremonesi Lorenzo

Pagina 31
(19 maggio 1998) - Corriere della Sera

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Sulla COLLABORAZIONE tra ebrei e Terzo Reich consigliamo la lettura dei seguenti links:

a) http://olo-truffa.myblog.it/archive/2010/12/20/gli-ebrei-...

b) http://olo-dogma.myblog.it/archives/category/haavara-acco...

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